
Ultimi dati sul traffico merci in Val Susa: ancora una volta smentite le previsioni dei veggenti Tav
[da Spinta dal Bass] Pochi giorni fa l’Ufficio Federale dei Trasporti della Confederazione Svizzera ha pubblicato Alpinfo 2013 con gli ultimi dati sul traffico merci su strada e ferrovia attraverso le Alpi. Pochi giorni prima era uscito Observation et analyse des flux de transports de marchandises transalpins: Rapport annuel 2013.
Il confronto fra i dati reali contenuti in questi rapporti e le previsioni di traffico fatte dai proponenti la Torino-Lione solo pochi anni fa è impietoso. Nell’Analisi costi/benefici prodotta nel 2011 dall’Osservatorio Virano, che già teneva conto della crisi economica, vennero prospettati scenari che i dati reali demoliscono senza appello. Nello studio di Virano veniva preso come punto di partenza il 2004 e un primo orizzonte di traffici era posto al 2023; ora siamo esattamente alla metà di questo arco temporale. Una buona occasione per tirare qualche somma.
Questo il grafico del trasporto ferroviario sulla linea esistente in Val Susa, dove sono messe a confronto le previsioni di Virano senza la costruzione di una nuova linea e l’andamento reale:
Nel 2004 le tonnellate trasportate erano 6,5 milioni, Virano prevedeva cha al 2023 sarebbero state13,3, al 2013 sono 3,2!
Anche le previsioni prodotte dall’Osservatorio Virano sull’andamento del trasporto merci su gomma sono clamorosamente smentite dai dati reali:
Nel 2004 fra Frejus e Monte Bianco transitavano 22 milioni di tonnellate di merci, al 2023 Virano ne prevedeva 30,3, nel 2013 ne sono passate 18,3.
Ancora più imbarazzante se guardiamo alle previsioni del traffico merci su strada all’orizzonte temporale del 2053:
Queste non sono previsioni: sono oroscopi. E andrebbero trattati con la stessa considerazione che si concede alle fattucchiere. Invece ci si scommettono sopra oltre 26 miliardi di euro pubblici [dato della Corte dei Conti francese].
Non si capisce davvero cosa possa giustificare esplosioni trasportistiche di tal fatta. O meglio, lo si capisce fin troppo bene: le predizioni dell’Osservatorio Virano servono a giustificare la costruzione di una nuova ferrovia.
In un mondo normale chi viene smentito in modo così grossolano dalla realtà dovrebbe renderne conto. Qui invece viene promosso a direttore generale della società incaricata di costruire la sezione transfrontaliera della Torino-Lione.
Ci sarebbe da ridere. Il problema è che in ballo c’è la salute dei cittadini e una montagna di soldi pubblici. Chissà che un giorno i protagonisti di tutto ciò non siano chiamati a risponderne. Noi, da parte nostra, non possiamo che continuare a mettergli i bastoni fra le ruote.
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