
Keynes in Valsusa: bignamino NoTav per non valsusini
Pubblichiamo questo report di Guido Rizzi docente (in pensione) di Fisica del Politecnico di Torino, collega di Angelo Tartaglia e collaboratore tecnico della Comunità Montana. Il report mostra, a livello puramente tecnico ma argomentato in modo divulgativo, che TUTTE le affermazioni dei proponenti (LTF, Osservatorio, Governo) sono false, e propone alcune possibili alternative di investimento in ottica keynesiana. In particolare dimostra (non afferma: dimostra) che investimenti in piccole opere utili producono, a parità di investimento, almeno 10 volte i posti di lavoro promessi dal Tav.
Di seguito l’abstract del report, al fondo potete scaricare il file completo in pdf
Secondo i proponenti, è indispensabile iniziare immediatamente i lavori della nuova linea AV/AC Torino-Lione (NLTL) per evitare l’imminente saturazione della linea storica e il conseguente isolamento del Piemonte dall’Europa. Il costo è in linea con gli standard europei. In ogni caso, la NLTL genererà benefici ben maggiori del costo: lo sviluppo dei traffici est-ovest e la crescita economica della nazione dipendono da quest’opera, non a caso definita “strategica” e quindi da realizzare con ogni mezzo, se necessario anche con l’esercito. La NLTL migliorerà la vita degli abitanti della Valsusa perché comporterà uno spostamento modale dalla strada alla ferrovia che consentirà di togliere 600.000 camion dalla strada. In ottica keynesiana, alla NLTL va inoltre riconosciuto un ruolo sociale salvifico perché, al di là della sua utilità intrinseca, “darà lavoro” per almeno 20 anni. Questo report intende mostrare, sulla base dei dati dei proponenti o accettati dai proponenti, che tutte queste affermazioni sono false, e proporre alcune possibili alternative di investimento.
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