
Voti da ultima spiaggia alla città metropolitana di Torino
Le conferenze metropolitane di Torino non arrivano quasi mai al numero legale, ed oggi come per magia o meglio con precettazione, c’erano 186 presenti, molti dei quali giunti senza conoscere la strada visto che è la prima volta che vi partecipavano.
Mossa elettorale del centrodestra e centro sinistra per provare a rispondere senza successo ai 70.000 della manifestazione di sabato.
Chiamparino utilizza le sedi istituzionali ormai come propri, al fine di prepararsi la prossima campagna elettorale. Qualche settimana fa aveva proposto di pagare come Regione Piemonte parte della Torino Lione, dimostrando quale rispetto abbia per i cittadini e per i veri bisogni di competenza regionale.
Facciamo fatica a ricordare un’altra riunione della Città Metropolitana così partecipata: non ne ricordiamo una del genere mentre parte del territorio era sotto scacco delle alluvioni o dei tremendi incendi.
La presenza delle 7 madamin, che hanno chiesto anche di intervenire, certifica il livello politico da “ultima spiaggia” della politica sitav torinese
A Chiamparino abbiamo lasciato, al termine della manifestazione, una bandiera sul lampione davanti all’ufficio in piazza Castello, la guardi bene, così si metterà il cuore in pace sulla Torino Lione.
Gli amministratori della Valle, la sindaca Appendino ed altri 147 Sindaci in rappresentanza di circa 1.500.000 abitanti amministrati non hanno votato la Mozione pro TAV che è passata con il voto di 169 Sindaci che tutti assieme rappresentano circa 500.000 abitanti. Scherzi di una legge, la 56 di Delrio, una legge con concetti e prospettive sbagliate che ignora totalmente la democrazia e la rappresentanza dei territori.

Leggi anche

LA METROPOLITANA É UN’OPERA INDISPENSABILE
Il Movimento No Tav aderisce alla manifestazione del 10 ottobre indetta dai Sindaci I lavori della metropolitana sono ad un punto morto e non c’è certezza su tempi e costi di completamento e messa in esercizio.Residenti nell’area, attività commerciali e l’intera popolazione della zona Ovest e Bassa Valle Susa, vivono da anni il disagio dovuto […]

Tutti in marcia il 3 ottobre in Val Susa per ribadire il nostro NO alle vostre insostenibili bugie
Ripubblichiamo da Centro Studi Sereno Regis 27 settembre e 3 ottobre 2026. Due date, due chiamate in piazza. Nel mezzo un filo teso a confine. Una linea continua che, negli anni, è diventata un muro insormontabile, un rifiuto totale di ascoltare le ragioni “fondate e provate” di un’intera Valle. Da una parte un “vespaio di […]

La fissa del buco: una piaga anche francese
Ieri, 29 settembre, a L’Isle-d’Abeau, nel Nord-Isère, è comparsa una trivella. Sono iniziate le perforazioni e gli studi geotecnici propedeutici al futuro cantiere della tratta francese. Una decina di attivisti No Tav si sono mobilitati d’urgenza, con un volantinaggio improvvisato su una rotatoria della città, per avvisare automobilisti e abitanti di ciò che stava accadendo. […]

No alla Sorveglianza Speciale per Stefano e Sara
L’accanimento congiunto di Procura e Questura di Torino contro chi si oppone allo stato delle cose non è una novità, ma anzi un dispositivo repressivo collaudato che in Val di Susa e a Torino trova da anni il suo laboratorio privilegiato. Dalla militarizzazione permanente della Valle, trasformata ormai in una perenne “zona rossa” per soffocare […]

I Sì Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav
Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne […]
