
Vogliono fare il TAV e…chiudono i reparti maternità degli ospedali
I tagli alla sanità pubblica, ai servizi, alle scuole, ai treni pendolari, alle pensioni servono per avere fondi per le opere inutili e dannose come IL TAV in Val di Susa. Dietro a scusa generiche ecco quello che fanno i vari illuminati seduti nei consigli regionali.
Giovedi’ 21 alle h.8.30 a Susa davanti all’ospedale ci sara’ una manifestazione contro l’ipotetica (e poco chiara)chiusura del reparto maternita’ e nido.
Di seguito due articoli sulla chiusura (estiva?!) del reparto maternmità dell’ospedale di Susa:il primo è la notizia di Lunanuova e il secondo è la precisazione di Stefania e l’invito a partecipare alla manifestazione
Parti sospesi durante l’estate in ospedale – Susa: carenza di personale, chiusura temporanea del reparto
Le gestanti valsusine, in estate, molto probabilmente non potranno partorire all’ospedale di Susa. E’ in discussione in questi giorni, infatti, una proposta di chiusura del reparto di ostetricia dal 1° agosto al 30 settembre a causa di una concomitanza di personale in malattia e di turni di ferie. Non ci stanno la Cisl e la Rsu Cisl dell’AslTo3 che credono sia l’inizio della fine e che hanno indetto, per giovedì mattina, una manifestazione di fronte all’ospedale cittadino. Sempre giovedì si terrà l’incontro tra la dirigenza AslTo3 e l’amministrazione. «Vorremmo sottolineare che non si tratta di prove di chiusura – dettaglia il direttore sanitario Luisella Cesari – ma di una possibilità per superare una necessità impellente. I turni per affrontare le ferie erano stati già stabiliti se non che altre persone nel frattempo si sono messe in malattia».
e le precisazioni di Stefania
In data odierna appresa notizia attraverso i giornali locali di una ipotetica chiusura del reparto di ostetricia\ginecologia e Nido dell’ospedale di Susa. Tutto il personale dei suddetti reparti non ne era a conoscenza se non per vie traverse ma mai niente di ufficiale. I nostri dirigenti aziendali e lo stesso direttore di struttura continuano a tacere riguardo il nostro futuro lavorativo e la continuita’assistenziale del servizio alla popolazione! La motivazione della chiusura ( secondo quanto riportato nel giornale”La luna Nuova”) sarebbe quella di garantire le ferie estive a tutto il personale, e poi perche’ ci sono diverse persone in malattia. Di conseguenza per potere superare questa ipotetica difficolta’ o necessita’ impellente si propone direttamente la chiusura dei servizi a partire dal 1 del mese di agosto.
Questa dichiarazione e’ stata rilasciata dalla neo direttore sanitario dott.ssa Luisella Cesari che ha preso servizio presso la nostra Aslto3 da circa 1 mese. Vorrei sottolineare che la dichiarazione della dott.ssa appena citata e’ falsa per i seguenti motivi:
1) non e’ vero che ci sono diverse persone in malattia, ma c’e’ una sola collega in malattia fino ai primi di luglio e poi rientrera’ in servizio;
2) l’organico non e’ mai stato al completo, la carenza di personale medico, ostetrico,infermieristico e operatori socio sanitari e’ ormai cronica e conosciuta da tutti i vertici aziendali da parecchi anni;
3)abbiamo sempre provveduto a coprire i turni anche saltando i nostri pochi giorni di riposo e facendo turni di 12 ore sia diurni che notturni pur
di garantire il servizio e potere andare in ferie cercando sempre di accordarci tra colleghe;
4) il mese di aprile e’ stato fatto un prospetto sul piano ferie di tutto il personale ed e’ stato presentato in direzione sanitaria: finora le ferie sono state garantite poiché i turni di lavoro sono tutti coperti!!
Naturalmente non si possono prevedere eventuali malattie future ma in una turnistica gli imprevisti si devono sempre tenere in considerazione!!!! Per potere capire cosa stanno tramando o cosa potrebbe accadere in futuro dobbiamo tenere il capo elevato e manifestare per la verita’,la giustizia, per i nostri diritti primari quali quelllo della salute!!!LOTTIAMO PER UN FUTURO MIGLIORE!!!! ONESTA’,TRASPARENZA E COERENZA!!
Giovedi’ 21 alle h.8.30 a Susa davanti all’ospedale ci sara’ una manifestazione contro l’ipotetica (e poco chiara)chiusura del reparto maternita’ e nido.
Stefania
Leggi anche

I Sì Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav
Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne […]

No alla loro violenza, NO TAV.
Una congrega di partiti del centro destra con l’aggiunta di Calenda e di una parte del PD, ha organizzato una manifestazione a favore della realizzazione del Tav Torino-Lione. Nessun problema e sapremo come rispondere. È però importante capire quanto questi signori siano alla disperazione nel giustificare uno spreco di denaro pubblico per un’opera ecocida che […]

Tav: l’Europa concede la scadenza al 2027. In Regione, Cirio prova “democraticamente” a chiudere il dibattito
Da una parte c’è un’opera che, a sentire la politica piemontese (e non solo) sarebbe ormai fatta, finanziata, appaltata e addirittura prossima al traguardo. Dall’altra ci sono i cantieri, i cronoprogrammi e le scadenze europee, che continuano a raccontare una storia diversa. È questo il paradosso emerso il 16 settembre, durante la seduta straordinaria del […]

Noi, loro e gli altri: tra propaganda, falsità e non detti (VIDEO)
Ieri pomeriggio, martedì 15 settembre, si è tenuto l’incontro “pubblico” di TELT con la cittadinanza, a Susa presso il Castello Adelaide. Le virgolette attorno alla parola pubblico si rendono necessarie visti gli innumerevoli filtri da superare per raggiungere suddetto incontro. Accredito obbligatorio, superamento di cordone di polizia e digos, sette liste diverse da cui essere […]

Val di Susa: strategica per le grandi opere, periferica per i servizi
C’è una contraddizione che riguarda sempre più chiaramente la Val di Susa: da una parte siamo considerati un territorio strategico quando si parla di grandi opere, collegamenti internazionali, sicurezza dei confini e infrastrutture, dall’altra, quando si parla dei servizi fondamentali per chi vive qui ogni giorno, la Valle sembra diventare periferia. Purtroppo non si tratta […]
