
Vilipendio alle forze armate. Chiesta la pena massima per il No Tav Alberto Perino
da nuovasocieta.it -Alberto Perino, una delle facce più note del movimento No Tav, rischia di essere condannato per vilipendio alle forze armate. Per lui l’accusa ha chiesto una pena pecuniaria di cinquemila euro, il massimo previsto per questo reato.
I fatti riguardano il luglio del 2011, quando, Perino, avrebbe detto in un’intervista apparsa su un quotidiano che nella zona di Piemonte in Val di Susa che c’erano «truppe di occupazione nazi-fasciste». L’esponente del movimento No Tav invece, ha sempre negato di aver pronunciato questa frase.
«Al giornalista – aveva detto Perino alla scorsa udienza – riferii quanto affermavano gli anziani della valle, e cioè che nemmeno ai tempi dell’occupazione nazifascista, durante la seconda guerra mondiale, nella zona c’erano controlli di polizia così stringenti. È diverso».
Gli avvocati Danilo Ghia e Gianluca Vitale hanno chiesto l’assoluzione: «La frase incriminata – hanno spiegato – non è mai stata pronunciata, ma anche se fosse dovrebbe essere considerata un’opinione e non un vilipendio, reato i cui contorni sono difficili da tracciare e che probabilmente non dovrebbe nemmeno essere contemplato».
Ora spetterà al tribunale decidere se è colpevole. Il 4 giugno la sentenza.
Leggi anche

Milioni per i cantieri e zero garanzie per i lavoratori: la trasformazione della Piana di Susa
L’11 dicembre il ristorante dell’autoporto di Susa chiuderà definitivamente, dopo 35 anni di attività. Il bar resterà aperto fino al 31. Alla cassa, un cartello in tre lingue annuncia un «trasferimento» e ringrazia i clienti. Nessuna spiegazione sulle ragioni della chiusura. Eppure, il motivo è chiaro: quei terreni servono a TELT per realizzare la stazione […]

Val Susa: brucia un altro presidio, ma la storia continua
Ripubblichiamo questo articolo firmato da Chiara Sasso per Volere La Luna. La notte di giovedì 22 ottobre anche il presidio no Tav di Borgone è andato a fuoco. Dal rogo è rimasta la ferraglia. Spuntoni di ferro che non si piegano nonostante tutto attorno ci sia solo cenere. Del resto cosa ci può mai essere […]

Guerra e acciaio: la Beltrame vorrebbe fondere i rottami di Israele?
L’Italia è il primo importatore di rottami ferrosi da Israele. Mentre la distruzione della Palestina si intreccia con circuiti commerciali opachi, in Val di Susa si discute della riattivazione del forno Beltrame. Due vicende diverse, dentro un sistema economico in cui guerra, produzione industriale e sfruttamento dei territori sono sempre più intrecciati. Dietro le bombe, […]

Comunicato degli studenti e le studentesse del Liceo Norberto Rosa di Bussoleno
Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato scritto dagli studenti e studentesse del liceo Norberto Rosa di Bussoleno, che la scorsa settimana hanno tentato di dar vita ad un’occupazione di protesta nella scia delle mobilitazioni studentesche e giovanili che stanno scuotendo il paese. Il Movimento No Tav ha subito compreso l’importanza di queste proteste ed avevamo visto […]

Appello processo Sovrano: come criminalizzare il conflitto sociale. Richieste le condanne.
Si è svolta oggi un’ulteriore udienza del processo d’appello per l’operazione Sovrano. Dopo la testimonianza di Giorgio, uno degli imputati, si sono tenute le requisitorie della pubblica accusa e delle parti civili.
