
Via Crucis meditata ad Avigliana nell’area che sarà interessata dai lavori per la connessione TAV Avigliana – Orbassano
Sabato 28 marzo 2026 ore 15.00 da Piazzetta De Andrè (corso Torino – via Don Balbiano – Piazzale Cesare Pavese-corso Laghi e ritorno in Piazzetta De Andrè)
Lettura della Passione di Giovanni (capitoli 18 e 19) con commenti del biblista Alberto Maggi (OSM) tratti dal suo libro “Il mandante”.
La nostra comprensione di Dio è sempre in divenire.
Gesù ci ha raccontato il suo volto, ossia quello di un Dio schierato dalla parte degli ultimi, un Dio accessibile oltre i limiti imposti dalla purità religiosa, un Dio vicino che non ci lascia mai soli e sole.
La morte di Gesù è un assassinio politico-religioso, ed è chiarissimo in tutti i Vangeli: Gesù era pericoloso per il sistema.
Gesù ha presentato un messaggio talmente nuovo, talmente destabilizzante, che ha scardinato la sicurezza di tutti i potenti, a cominciare da quelli religiosi.
Ora non esiste più un modo di venerare, di adorare veramente Dio che non passi attraverso l’amore del prossimo.
In questo luogo rischiamo di vedere ancora una volta la distruzione e la sofferenza del Creato; l’abbattimento delle case, l’esproprio di terreni agricoli, i cantieri che si espanderanno in zone densamente abitate, l’inquinamento delle acque a causa dei PFAS, l’aumento di inquinamento dovuto al trasporto del materiale di scavo, rappresentano un crocevia da cui emergono due visioni di futuro: quella di chi spinge l’acceleratore verso il modello consumistico che a ben vedere produce morte (guerra), e chi invece richiama alla consapevolezza che l’uomo non può esistere al di fuori della comunità di vita e di salvaguardia del creato (pace).
È questo il peso dell’affermazione cristiana. Se l’hanno messo in croce è perché aveva ribadito, con la migliore tradizione profetica, che amando il prossimo si amava Dio.
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