
Vertical Srl complice con chi devasta la Valle

Questo pomeriggio un folto gruppo di No Tav si è dato appuntamento a Chiusa San Michele, davanti alla sede dell’azienda Vertical Srl, per denunciarne la complicità con Telt e il suo progetto di distruzione della Valsusa.
Durante il presidio, gli e le attiviste hanno cercato di avere un dialogo con chi era presente negli uffici ma si sono visti letteralmente sbattere la porta in faccia, chiaro segno di chiusura da parte della ditta a cui, molto probabilmente, non interessa la difesa e il benessere delle Valle e dei suoi cittadini ma solo ed esclusivamente il proprio portafoglio.
Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo chi è e cosa ha fatto la Vertical Srl.
Ad Agosto 2021 la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ha pubblicato l’aggiudicazione di un appalto bandito da TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin) del valore di 1.340.000 euro. Per questo bando era pervenuta una sola offerta di 1.306.000 euro (34 mila euro di ribasso, cioè lo 0,25%) e l’appalto milionario è stato così aggiudicato a un ATI (Associazione Temporanea di Impresa) formata da due società: la GD Test SRL di Torino e la Vertical SRL di Chiusa San Michele. L’appalto riguarda “la manutenzione e l’aggiornamento del portale informatico geologico/costruttivo e ambientale di TELT”. Il portale di cui si parla ha due funzioni: in materia geologica/costruttiva serve a raccogliere e gestire i dati provenienti dai cantieri; questi dati si riferiscono a studi e indagini di natura geologica, idrogeologica, geotecnica, geofisica e cartografici. In materia ambientale invece servirebbe a gestire i dati ambientali derivanti dalle misure, dai campionamenti e dalle analisi effettuate nei cantieri. Queste misurazioni dovrebbero, come riportato nel bando, “consentire agli enti di controllo di esercitare una verifica indipendente dei dati ambientali”.
Dunque, la Vertical S.r.l ubicata a Chiusa di San Michele partecipa a una gara per Telt e la vince ribassando dello 0,25%.
Ognuno, chiaramente, è libero di eseguire le scelte commerciali che ritiene più idonee per la sua azienda. In questo caso, il titolare della Vertical SRL, tale Andrea Mocco, ha deciso di collaborare con Telt per la costruzione della Torino-Lione, un’opera che ha già iniziato a distruggere la stessa Valle che lui abita.
A Chiomonte come a San Didero, dove prima c’erano boschi, prati e animali oggi c’è cemento, asfalto, polvere e inquinamento. Un intero territorio che rischia in futuro non troppo lontano di diventare un enorme cantiere, militarizzato per decenni, che provocherà non solo enormi danni ambientali, ma anche economici: turismo e piccoli produttori agricoli saranno i più penalizzati.
Probabilmente al Mocco di turno non gliene frega nulla del futuro della Valsusa, dei suoi abitanti e di chi ci lavora con un’attenzione rivolta all’ambiente e al suo futuro. Al Mocco di turno interessano i soldi e i soldi facili.
Viviamo, ahinoi, nel libero mercato e il libero mercato da libertà di scelta. Libertà per un imprenditore valligiano di lavorare per chi distrugge la sua Valle ma anche libertà per tutti noi di scegliere a chi rivolgerci per determinati servizi.
La necessità delle piccole aziende valligiane è quella di farsi conoscere “al mondo” per poter continuare a lavorare sul posto. Lo slogan della Vertical “siamo partiti dalla nostra esperienza nel trovare soluzioni per le realtà territoriali e abbiamo progettato dei pacchetti pronti ad aiutarti nello sviluppo del tuo potenziale online” ha attratto diverse realtà valsusine.
Alcune di queste, però, hanno scelto di non appoggiarsi più ai servizi della Vertical SRL ritenendo incompatibile la collaborazione dopo la vittoria del bando.
Sono scelte economiche e di consapevolezza, da supportare e da ripetere: al giorno d’oggi il consenso viene letteralmente comprato, anche in Valsusa.
L’invito è quello di seguire il loro esempio: chi lavora per la distruzione della Valle va boicottato, vi sono altrettanti imprenditori specializzati in digitalizzazione dati e servizi informatici che non si sognerebbero mai di offrire i loro servigi a Telt e i suoi accoliti. E a loro che dobbiamo rivolgerci.
Perché anche questo è un modo per lottare e per difendere la nostra amata Valle.
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