‘ordine
La notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005 furono impiegati in cinquecento fra poliziotti e carabinieri, oltrechè due ruspe che dopo aver sfondato una barricata, al comando del dirigente di allora, Sanna, eseguirono il resto dell’operazione di sgombero, mettendo in atto un vero e proprio rastrellamento nei terreni occupati dai resistenti, un centinaio, aggredendo chi dormiva nelle tende, manganellando chi tentò di resistere, e altri fatti che sono ben documentati dalle foto e dalle testimonianze di questi anni.
Quella notte a Venaus avvenne un’ aggressione ai danni del movimento no tav, con il tentativo esplicito di spazzare via il popolo no tav, riunito in battaglia per difendere la propria terra. L’allora governo Berlusconi, con ministro dell’interno Pisanu e ai lavori pubblici Lunardi, decise di forzare la mano per avere la meglio.
L’operazione cadde in un nulla di fatto perché da quella sera avvenne quello che il potere non si aspettava, giungendo alla riconquista dei terreni di Venaus, facendo battere in ritirata le forze dell’ordine che li avevano occupati.
Nelle sentenze del tribunale ancora una volta non vi è la verità, il potere si assolve attraverso le sue strutture, ma cosa e come avvenne lo sgombero è chiaro a tutti. Probabilmente non serve neanche dare un nome a chi vi partecipò, perché chiunque, in divisa quella notte, avrebbe fatto lo stesso.
Sono significativi i commenti sulla sentenza, che sostengono che in fondo non è successo più di tanto e che 19 feriti sono poi una cifra di poco conto.
Cosa che può essere vera se ormai il metro di paragone della magistratura e dei mass media è Genova nel 2001, ma la storia parla chiaro.
Leggi anche

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

UN PIZZICO IN PIÙ – Un racconto dal BIVACCO di Venaus
Dal canale telegram del Presidio di San Giuliano APPUNTAMENTO ORE 10 DOMANI MATTINA AL PRESIDIO DI VENAUS Le hanno provate tutte per impedire questo campeggio. Ordinanze all’ultimo secondo, controlli, identificazioni, tanta polizia… di tutti i tipi. Ci sono quelli vestiti di blu, di nero, quelli vestiti male con degli abbinamenti indecenti, insomma, non un bello […]

Solidarietà al Movimento No Tav della Valsusa – Comitato No Tav Trento
Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato di solidarietà del Comitato No Tav Trento, a cui mandiamo i nostri più sentiti ringraziamenti e a cui restituiamo la nostra complicità. Stiamo in questi giorni raccogliendo comunicati, riflessioni e testimonianze della giornata del 25 luglio, accettiamo volentieri segnalazioni sui nostri social e via mail! “Abbiamo praticato convintamente il diritto […]

Ermelinda ci scrive dagli arresti domiciliari
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri una lettera che ci ha fatto arrivare la nostra cara amica e compagna Ermelinda, arrestata e posta in detenzione domiciliare il 23 aprile per una pena di 6 mesi e mezzo per un oltraggio a pubblico ufficiale che non ha commesso.Ricambiamo con affetto e determinazione al suo pensiero e saluto, […]

25 LUGLIO: IN MARCIA VERSO I CANTIERI DELLA DEVASTAZIONE
Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005. Il 27 giugno 2011, non fu soltanto l’apertura del cantiere della Maddalena: fu il tentativo di spezzare un movimento che […]
