Una famiglia no tav racconta domenica 3 luglio
Riceviamo e pubblichiamo una mail di una famiglia no tav della Liguria i cui figli sono impegnati da sempre nella lotta no tav. Interessante come ancora una volta ci troviamo a raccontare da queste pagine storie di generazioni che lottano fianco a fianco.
Ci sono momenti in cui è necessario prendere una posizione netta, chiara e non restare indifferenti, chiusi nel proprio giardino, (ops, stalla è forse il termine giusto). Perchè gli uomini e le donne realmente informati sugli accadimenti, le persone che non si lasciano strumentalizzare nè dalle notizie manipolate dalla tv nè dalla solita carta stampata ne dalle parole che vengono usate per creare paura e far si che ci si isoli sempre di più sappiano usare la propria testa e decidano che solo" le stelle stanno a guardare" quindi agiscano. E' quelle che noi genitori abbiamo insegnato ai nostri figli e siamo orgogliosi di loro ,eravamo insieme sabato e domenica 25/26 luglio alla Maddalena dove abbiamo vissuto momenti irripetibili dove famiglie, uomini e donne di tutte le età, ceti sociali e centri sociali vivevano in armonia condividendo pane acqua pensieri. Domenica siamo tornati e abbiamo ritrovato le stesse persone per condividere e appoggiare la popolazione della val susa, noi eravamo nel bosco e pacificamente ci siamo avvicinati alla recinzione del cantiere dove siamo stati accolti da una pioggia di lacrimogeni dove è ovvio che le persone si siano coperti volto e testa per proteggersi dai gas lanciati ad altezza uomo dai lanci di altre armi improprie come sassi e bottiglie. Ora ci chiediamo chi sono i violenti? la polizia o i ragazzi dei centri sociali e valsusini? siete mai andati in un centro sociale con gli occhi ripuliti dai pregiudizi? siete al corrente di tutte le attività a favore della società che ha bisogno di aiuto? siete informati del fatto che spesso mettono i locali a disposizione per chi lo richiede in città dove le amministrazioni e le parrocchie selezionano a proprio piacimento la disponibilità? basta demonizzare i centri sociali noi siamo orgogliosi che nostro figlio li frequenti insieme ad altri ragazzi e ragazze in gamba che con determinazione e coraggio esprimono e vivono le proprie idee. Famiglia Marzuoli
Leggi anche

C’eravamo, ci siamo e ci saremo. Sempre.
Parliamo di violenza. La violenza di chi, da 30 anni, si rifiuta di dare ascolto alle ragioni della Valsusa basate su dati tecnici obiettivi.

Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati dopo la manifestazione del 25 luglio. La solidarietà non si arresta.
Il GIP di Torino ha confermato oggi la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. La Procura aveva richiesto il carcere contestando i reati di devastazione, lesioni aggravata ad agente di pubblica sicurezza e resistenza a […]

Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo.” Blocchi e identificazioni ma il Movimento rilancia e ribadisce “la lotta rende giovani”.
Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata. A controllare ogni via d’accesso a Venaus, forze dell’ordine e Digos di Torino che non permettevano alle persone di defluire […]

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.

Primo giorno ad Alta Felicità!
Dopo la Not(t)e ad Alta Felicità di ieri, una serata di primi concerti in attesa dell’inaugurazione del decennale del Festival, questa mattina è stato dato il via ufficiale al Festival Alta Felicità.Quest’anno festeggiamo dieci anni: dieci anni in cui l’estate della Val di Susa è stata animata da lotta, socialità e cultura, vissute in modo […]
