Un No Tav color BLU
Si comincia dal basso, si comincia dal fondo. Un fondale bianco (o grigio a seconda del muro! ) su cui dipingere per rappresentare la catena d’interessi lobbistici e particolari dei pochi che vogliono quel cantiere.
Blu è venuto alla centrale di Kiomontistan a portare a termine un lavoro cominciato un anno fa, quando l’apparato di sicurezza del cantiere si era mosso in grande stile contro il suo pennello no tav.
La polizia aveva costretto noi e i suoi pennelli a spostarci altrove, ancora una volta si scusasse qualcun’altro (i soliti noti, forze del disordine e partitocrazia) per il ritardo.
Ieri finalmente ci siamo goduti il sole primaverile della Valle e la generosità di quest’artista, che della sua immaginazione ha fatto un arma potente.
Grazie BLU!
…e intanto l’aria di primavera ha ispirato i notav presenti a rprendere le note di una famosa canzone nostrana.
Ci sentirete cantarla ancora per i sentieri della Val Clarea…buon ascolto!
Grazie a Luciano per il video e a tutto il Coro Ribelle per la performance!
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