TROVATO IL POSTO NELLA FINANZIARIA ALLA TAV
L’immagine potrebbe essere quel sorriso che viene a chi, con difficolta, finalmente riesce ad espletare un bisogno fisiologico che non viene da giorni. Dalle preoccupazioni ai sorrisi. Una barricata di carta che viene infranta con la gioia e il gaudio bipartisan, on. Ghiglia e Esposito in testa. Arriva un po’ così la notizia con la quale si annuncia l’ennesima vittoria per la Torino Lione associata al rifiuto del tar del Lazio di accogliere la sospensiva del futuro cantiere di Chiomonte da parte degli enti locali. E così anche il commissario straordinario per la Torino Lione Mario Virano può dichiararsi soddisfatto arrivando a dire che c’è chi lavora con metodo per cercare di bloccare l’opera e chi ogni giorno lavora per farla. E’ una storia vecchia di anni e finalmente iniziare ad ammettere che c’è chi lavora ogni giorno per salvare la propria terra è già un passo in avanti. Sono più di venti anni che la val di Susa blocca i cantieri della Torino Lione e da oltre venti anni chi propone l’opera rituona con la frase i cantieri sono partiti. Come a Venaus, al Seghino, ai sondaggi geognostici del 2010 e oggi a Chiomonte. Come analizzava bene l’europarlamentare Gianni Vattimo a Chiomonte non è iniziato nessun cantiere, dopo aver sgomberato con la Polizia il presidio della Maddalena è stata creata una caserma permanente a lato delle aree reali di cantiere che non sono state occupate. Con lo stesso sorriso salutiamo chi oggi canta una facile vittoria di carta rinnovando il nostro arrivederci a Chiomonte dove si giocherà la partita, quella vera, della Torino Lione.
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