
Trento – Oltre 1000 persone alla manifestazione No Tav
da Global Project 14.11.2015- Oltre mille persone sono scese in piazza oggi a Trento nella manifestazione convocata dal Presidio No Tav di Acquaviva (Besenello), ad un anno esatto dall’acquisto collettivo del terreno.
Le tante bandiere No Tav, gli striscioni ed i cartelloni che invadono piazza Dante a partire dalle 14 dimostrano come la popolazione trentina abbia vissuto questa giornata con enorme passione e protagonismo, fin dai primi istanti.
La manifestazione di oggi si colloca dopo due settimane di mobilitazione contro la trivella di Novaline, sulla collina ad est di Mattarello (pochi chilometri a sud di Trento), che segna l’inizio dei lavori preliminari al Tav e dimostra il chiaro intento della Provincia Autonoma di Trento di realizzare il progetto, nonostante non sia mai ancora stata fatta alcuna dichiarazione pubblica in merito da parte dei rappresentanti istituzionali. Nonostante la presenza costante della celere a difesa del cantiere, attivisti e comitati No Tav hanno dato vita ad una serie di iniziative (riuscendo più volte a bloccare i lavori), culminate con la grande mobilitazione di sabato scorso.
Il corteo ha attraversato tutta la città ed ha visto intervenire tante persone, che dimostrano la contrarietà a questa e ad altre grandi opere, come l’autostrada Valdastico (prepotentemente tornata nel dibattito politico negli ultimi mesi ed inserita all’interno dello Sblocca Italia), da parte di tanti cittadini. Oltre a tutti i comitati trentini erano presenti altri comitati No Tav del Nord-Italia, come quello di Vicenza, del Basso Garda, di Brescia, della Val di Susa.
Molti interventi si sono soffermati anche sui tremendi attentati compiuti ieri sera a Parigi ad opera dell’Isis, affermando l’importanza di sedimentare ovunque, prendendo come esempio i curdi del Rojava che stanno sconfiggendo lo Stato Islamico, pratiche di resistenza in grado di respingere qualsiasi forma di fondamentalismo (di carattere religioso, politico ed economico), ma anche di costruire alternative sistemiche all’esistente.
Presenti al corteo anche diversi studenti medi ed universitari, che sono intervenuti al microfono sottolineando come lo spreco di denaro pubblico utilizzato per il Tav ed altre grandi opere inutili s’intreccia con la diminuzione di investimenti per scuola ed Università pubbliche e con la conseguente dequalificazione della formazione e dei saperi.
Al termine della manifestazione, conclusasi in piazza Duomo, sono state rilanciate discussioni ed azioni da costruire nei prossimi giorni, sempre contro la presenza della trivella a Novaline e qualsiasi altra trivellazione futura, a partire da un’assemblea pubblica che si terrà domani (domenica 15 novembre) nella piazza principale di Mattarello.
Ieri 15 novembre,in serata circa 50 attivisti notav hanno effettuato una battitura al cantiere di Mattarello
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