Tre giorni di lotta NO TAV: diario del venerdì

Inizia in maniera intensa la tre giorni di lotta No Tav, centinaia le persone che dalla mattina hanno piantato le tende al presidio di Venaus.
La giornata è iniziata con una riunione di accoglienza al campeggio per dividersi nei i turni per gestire la cucina e tenere il campeggio pulito.
Alle 18:30 poi siamo saliti a Giaglione per l’apericena alla tettoia e tra un pezzo di pane e toma e un bicchiere di vino si è chiacchierato e ci si è aggiornati sulle scorse settimane di lotta.
Molti sono i giovani e giovanissimi che per la prima volta vengono in valle.
Dopo la cena è iniziata l’assemblea “L’industria della sanità contro la salute di tutt* nell’epoca della pandemia”: una intensa discussione in cui si sono alternati interventi di lavoratori e lavoratrici della sanità e del sociale, abitanti del territorio e percorsi di lotta nel campo della salute e della cura. E’ emersa la profondità di un’esperienza comune tra chi lavora nel campo sanitario e chi vive il territorio: un’esperienza basata sull’evidente inadeguatezza degli investimenti nei servizi e della gestione della crisi del Coronovirus da parte delle istituzioni. Un’esperienza in cui l’incompetenza della politica e degli amministratori pubblici è stata completamente scaricata sulle spalle dei singoli, delle famiglie e dei lavoratori e lavoratrici della sanità. Si è convenuto sulla necessità di rivendicare un concetto di salute che risponda alle esigenze della società piuttosto che a quelle del profitto e che si occupi maggiormente di prevenzione della malattia e di cura delle condizioni ambientali, economiche e sociali in cui la gente vive.
Infine a seguito della chiusura dell’assemblea ci si è mossi verso il cancello che impedisce l’accesso alla Clarea per una passeggiata a sorpresa. Giunti allo sbarramento è iniziata una battitura, dei cori e si sono tagliati alcuni tratti di concertina. La polizia ha quasi immediatamente iniziato un massiccio lancio di lacrimogeni nei confronti dei No Tav.
Nel frattempo i resistenti del presidio dei Mulini si sono avvicinati al cancello dell’allargamento del cantiere per una battitura.
Ma questo era solo il saluto di inizio della tre giorni di lotta… ci vediamo domani alle 14.30 al campo sportivo di Giaglione per una passeggiata verso la Clarea.
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