Torino-Lione, previsioni falsate per giustificare miliardi di spesa
da Spinta dal Bass – L’Ufficio Federale dei trasporti della Confederazione Svizzera ha da poco pubblicato i dati aggiornati al 2014 del traffico merci, stradale e ferroviario, attraverso le Alpi. Sono dati fondamentali per comprendere l’evoluzione del traffico merci, li abbiamo messi in relazione con le previsioni contenute nell’Analisi Costi Benefici [2011] della Nuova Linea Torino-Lione.
Nel 2014 al valico ferroviario del Fréjus sono transitate 3,299 milioni di tonnellate di merci. Secondo l’Analisi Costi Benefici della Nuova Linea Torino-Lione, fra 7 anni, nel 2023, su questo corridoio passeranno 19,1 milioni di tonnellate di merci su ferro. Si tratterebbe di un aumento del 479%rispetto al 2014. Per rispettare le previsioni occorrerebbe un aumento annuo del 21,5%. Fantascienza.
Gli estensori dell’Analisi Costi Benefici prevedono che, senza la costruzione della nuova ferrovia, nel 2023 su quella esistente transiteranno 13,3 milioni di tonnellate, con un aumento del 303% rispetto al 2014. Per rispettare le previsioni occorrerebbe un aumento annuo del 16,7%. Fantascienza.
Nel 2014 i TIR al Fréjus e al Monte Bianco hanno trasportato su gomma 18,432 milioni di tonnellate di merci. Secondo l’Analisi Costi Benefici della Nuova Linea Torino-Lione fra 7 anni, nel 2023, sotto questi trafori autostradali passeranno 30,3 milioni di tonnellate di merci. Rispetto al 2014 si tratterebbe di un aumento del 64,4%. Al 2030, sempre secondo l’Analisi Costi Benefici, le merci saranno 38,5 milioni di tonnellate. Fantascienza.

E’ opportuno ricordare che l’Analisi Costi Benefici è stata pubblicata nel 2011 tenendo già conto della crisi economica iniziata nel 2008. Inoltre è stata aggiornata nel 2014 dal CERTeT di Oliviero Baccellied ha confermato i suoi presuntuosi auspici.
Guardando alla Svizzera si possono trarre indicazioni per comprendere meglio le previsioni che stanno alla base dell’Analisi Costi Benefici per la Nuova Linea Torino-Lione. Nel 2007 venne inaugurato il tunnel di base del Lötschberg sull’asse del Sempione. Nel 2014 sono transitati da li 10,463 milioni di tonnellate di merci, nel 2007 erano 9,667. L’incremento è stato dunque di soli 0,8 milioni di tonnellate in sette anni, con un picco di 11,27Mt nel 2011, e la linea è utilizzata per poco meno di due terzi della sua capacità. Gli estensori dell’Analisi Costi Benefici per la Nuova Linea Torino-Lione, invece, pronosticano che nei 7 anni successivi all’apertura del tunnel di base del Fréjus il traffico aumenti di15,2 milioni di tonnellate. Secondo le loro previsioni, fra 20 anni dal solo Fréjus ferroviario passerà la stessa quantità di merci che nel 2014 ha attraversato su ferro l’intero arco alpino da Ventimiglia al Brennero. Fantascienza. Proprio “fanta-scienza”, cioè il tentativo, maldestro, di coprire con una presunta scientificità le motivazioni tutte politiche e affaristiche di un’opera evidentemente inutile.

Giova ricordare che il presidente dell’Osservatorio che ha prodotto l’Analisi Costi Benefici, Mario Virano, e il coordinatore della sua redazione, Oliviero Baccelli, sono stati nominati rispettivamente direttore generale e consigliere di TELT, la società incaricata di realizzare e gestire la sezione transfrontaliera della Torino-Lione.
E giova anche non dimenticare mai che il Governo si appresta a mettere sul piatto miliardi di euro pubblici per un’opera che si fonda su previsioni di questo tipo. Fantasiose, fantascientifiche o semplicemente false.
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