Terzo migrante morto ritrovato in montagna. Iniziativa a Claviere domenica 27/05

Questa mattina è stato trovato un ragazzo migrante morto nei pressi dell’orrido della val Fréjus, il suo corpo era probabilmente nascosto dalla neve da quest’inverno. È la terza persona che è stata scoperta nel giro di un mese morta sulle nostre montagne nel tentativo di arrivare in Francia per mano di chi pretende controllare le frontiere militarizzando (di nuovo) il nostro territorio.
Ricordiamo Mamadou Diallo, trovato venerdì scorso nei pressi del Monginevro, morto di sfinimento dopo essersi perso per giorni nei boschi, a causa di alcuni agenti delle forze dell’ordine (ancora da determinare se francesi o italiani), che hanno impedito a lui e al suo compagno di viaggio di raggiungere Claviere dove sapevano di poter trovare un luogo per riposarsi e ottenere informazioni per affrontare il passaggio.
E ancora Blessing Mathew, caduta la notte del 6 maggio nel torrente Durance perchè rincorsa dalla gendarmerie quando stava per arrivare a Briançon.
Queste non sono morti di montagna, ma sono la conseguenza diretta della chiusura della frontiera. Sono morti che hanno dei mandanti ben noti : i nostri governi, le inumane politiche migratorie che mettono in campo e la polizia che le difende.
Riteniamo che questa situazione non sia accettabile, non vogliamo che il nostro territorio diventi il loro laboratorio di militarizzazione della frontiera e le nostre montagne un cimitero a cielo aperto.
Chi scappa da territori sfruttati e occupati da eserciti stranieri, dopo aver attraversato spesso deserti e mare, e talvolta torture e vessazioni, non si fermerà di certo di fronte ad una pattuglia su un sentiero, ma continuerà a provare a passare mettendo a rischio la propria vita.
In montagna non si lascia indietro nessuno. Come popolo di montagna non possiamo fare altro che aiutare queste persone a passare sui nostri sentieri senza morire.
Valsusa Oltre Confine invita tutti e tutte a partecipare all’iniziativa di domenica 27 maggio a Claviere presso il rifugio autogestito “Chez Jesus” alle ore 12.30.
Leggi anche

PUNTO INFORMATIVO 15/09 ore 16 Arco di Augusto, Susa
Martedì 15 settembre 2026, alle ore 17.00, presso il Castello di Adelaide, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione da parte dei tecnici di TELT del progetto esecutivo relativo agli interventi che interesseranno la mobilità sul territorio di Susa. L’incontro sarà pubblico ma a numero chiuso a discrezione dell’amministrazione. Invitiamo la popolazione a venire […]

Verso la marcia popolare No Tav del 3 ottobre
Aspettando la marcia popolare No Tav del 3 ottobre da S.Ambrogio ad Avigliana, condividiamo i primi appuntamenti informativi che la precederanno! Vi aspettiamo numerosi e numerose • Sabato 12 settembre, dalle h.15 alle h.18 a Rivoli troverete un banchetto informativo in Piazza Martiri • Martedì 15 settembre, alle h.21 a Rivalta di terrà un’assemblea informativa […]

LA SOLIDARIETÀ CONTINUA:VENERDÌ 11 SETTEMBRE PRESIDIO AL CARCERE DELLE VALLETTE
A più di un mese di distanza dalla giornata di lotta del 25 luglio, due giovanissimi attivisti tedeschi sono ancora rinchiusi nel carcere delle Vallette.Sono stati arrestati dopo la manifestazione al cantiere di Chiomonte e oggi devono fare i conti con accuse pesantissime: devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Arresti che arrivano nel […]

IL 3 OTTOBRE TORNIAMO A MARCIARE INSIEME!
Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio. Ci raccontano che le priorità sono nuove grandi opere. Ma intanto l’acqua diventa sempre più preziosa, il clima cambia con eventi meteorologici sempre più violenti, l’aria che respiriamo continua a peggiorare, il suolo viene consumato […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]
