
TELT apre i cantieri al pubblico mentre avanzano devastazione e propaganda
Il 12, 13 e 14 giugno TELT organizzerà nuove “giornate a porte aperte” nei cantieri della Torino-Lione, questa volta sul versante francese, a Saint-Julien-Montdenis, in Maurienne. L’iniziativa viene presentata come un’occasione per “entrare nel cuore dei lavori”, incontrare le maestranze e osservare da vicino l’avanzamento dello scavo del tunnel di base.

Dietro la retorica della trasparenza e della partecipazione, però, si conferma ancora una volta la strategia comunicativa di TELT: trasformare i cantieri in vetrine promozionali per normalizzare un’opera contestata da oltre trent’anni, mentre sui territori continuano a pesare militarizzazione, devastazione ambientale, consumo di risorse pubbliche e repressione del dissenso.
Il cantiere di Saint-Julien-Montdenis riguarda lo scavo di circa 3 chilometri del tunnel di base tra Saint-Julien e Saint-Martin-la-Porte. I lavori, affidati a un consorzio composto da grandi gruppi internazionali dell’edilizia e delle infrastrutture, procedono con metodo tradizionale: esplosivi e martelloni demolitori all’interno della montagna.
TELT parla di “progresso”, “interconnessione europea” e “mobilità sostenibile”, ma la realtà racconta altro. Sul lato francese, come in Valsusa, l’avanzamento dei cantieri continua ad alimentare opposizione e preoccupazioni legate agli impatti ambientali, alla gestione delle terre di scavo, alle trasformazioni irreversibili del territorio e ai costi sempre più elevati dell’opera.
Le “porte aperte” arrivano inoltre in una fase in cui i promotori della Torino-Lione cercano con sempre maggiore insistenza di rilanciare consenso attorno a un progetto che continua a procedere tra ritardi, aumento dei costi e necessità costante di giustificazione politica e mediatica. La stessa TELT rivendica oggi l’avanzamento degli scavi del tunnel di base e la presenza di migliaia di lavoratori sui diversi fronti di cantiere tra Italia e Francia.
Non è casuale che la comunicazione venga costruita sempre più come una campagna pubblicitaria permanente: video promozionali, visite guidate, eventi pubblici e narrazione “green” servono a coprire la natura reale dell’opera. Una grande infrastruttura inutile e imposta, sostenuta da governi e lobby economiche, mentre la linea ferroviaria esistente continua a essere ampiamente sottoutilizzata.
Da anni il Movimento No Tav denuncia come queste operazioni di marketing tentino di rendere “normale” un progetto che normale non è: un’opera calata dall’alto, blindata dalla presenza di polizia ed esercito, costruita contro la volontà della popolaziona coinvolta sia in Val di Susa sia in Maurienne.
Mentre TELT invita il pubblico a visitare il cantiere come fosse un’attrazione tecnologica, continua dunque lo scontro tra due visioni opposte del territorio: da una parte quella delle grandi opere e del profitto, dall’altra quella di chi difende territorio, montagne, comunità e risorse pubbliche da un progetto devastante e senza reale utilità sociale.
Leggi anche

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana
Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei […]

LA METROPOLITANA É UN’OPERA INDISPENSABILE
Il Movimento No Tav aderisce alla manifestazione del 10 ottobre indetta dai Sindaci I lavori della metropolitana sono ad un punto morto e non c’è certezza su tempi e costi di completamento e messa in esercizio.Residenti nell’area, attività commerciali e l’intera popolazione della zona Ovest e Bassa Valle Susa, vivono da anni il disagio dovuto […]

I Sì Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav
Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne […]

No alla loro violenza, NO TAV.
Una congrega di partiti del centro destra con l’aggiunta di Calenda e di una parte del PD, ha organizzato una manifestazione a favore della realizzazione del Tav Torino-Lione. Nessun problema e sapremo come rispondere. È però importante capire quanto questi signori siano alla disperazione nel giustificare uno spreco di denaro pubblico per un’opera ecocida che […]

Tav: l’Europa concede la scadenza al 2027. In Regione, Cirio prova “democraticamente” a chiudere il dibattito
Da una parte c’è un’opera che, a sentire la politica piemontese (e non solo) sarebbe ormai fatta, finanziata, appaltata e addirittura prossima al traguardo. Dall’altra ci sono i cantieri, i cronoprogrammi e le scadenze europee, che continuano a raccontare una storia diversa. È questo il paradosso emerso il 16 settembre, durante la seduta straordinaria del […]
