Tav, il Pd in soccorso del governo
Nota quotidiana www.ilmegafonoquotidiano.itLa Camera approva all’unanimità la mozione che impegna l’esecutivo ad andare avanti sulla Torino-Lione. Vota a favore anche l’Idv. Un Parlamento lontano e opposto alla volontà popolare
Con un voto praticamente unanime, 512 voti a favore e 1 solo contrario, la Camera ha approvato la mozione del Partito democratico, su cui il governo ha espresso parere favorevole, che spinge per fare la Tav in Piemonte. La mozione ha avuto come primo firmatario il deputato Esposito ma è stata firmata anche da Piero Fassino, Cesare Damiano, Salvatore Merlo, dai deputati rutelliani dell’Api, Vernetti e Calgaro, ma anche da Renato Cambursano dell’Italia dei Valori, partito che deve registrare qualche problema.
Oltre alla mozione Esposito sono state approvate con larghissima maggioranza anche le altre mozioni presentate rispettivamente da Ghiglia (Pdl), Delfino (Udc), Misiti (Mpa) e Allasia (Lega) anch’esse con il parere favorevole del governo. Un parlamento “bipartisan”, quindi, come si usa dire e unanimemente favorevole a costruire l’Alta velocità in Val di Susa nonostante la netta contrarietà di tutta la valle come ha dimostrato l’imponente manifestazione del 9 ottobre che ha visto sfilare circa 50 mila persone.
Essendo stata presentata dall’opposizione la mozione più rilevante è quella di Esposito che impegna il governo «a confermare la valenza strategica della realizzazione della Torino-Lione come asse decisivo per i collegamenti europei, attraverso l’adozione di tutte le iniziative e gli atti necessari anche sulla base del lavoro condotto dall’osservatorio». La mozione poi chiede di «garantire un adeguato piano finanziario con programmazione pluriennale che copra l’intero ammontare dell’opera», impegna l’esecutivo ad «accelerare la firma di un nuovo accordo tra Italia e Francia» e «a promuovere una campagna di informazione sulla realizzazione della Torino-Lione da realizzarsi in accordo con gli enti locali interessati e la regione Piemonte».
Insomma, un approccio molto realista e che contribuisce non poco ad aiutare il governo a proseguire con un’opera che invece, da diversi mesi, sembrav in difficoltà proprio per l’opposizione incontrata sul territorio e per i distinguo che sono arrivati fin dentro al Pdl. Solo qualche settimana fa, è stato il deputato europeo del centrodestra, il potente Vito Bonsignore, a sottolineare i suoi dubbi e l’antieconomicità del progetto. Una posizione che ha avuto, tra le reazioni più agguerrite, quella del presidente Pd della provincia di Torino, Saitta.
Per capire il ruolo decisivo del Pd, resto, basta leggere la dichiarazione dei deputati piemontesi Merlo, Esposito e Lovelli: «Ora la Torino-Lione può decollare. L’approvazione unanime – l’unica – della Camera della mozione che abbiamo presentato con l’Idv, i Moderati e l’Api, oltre a impegnare il governo sulla certezza delle risorse necessarie per la realizzazione dell’opera e a assumere tutte le iniziative per accelerare l’iter procedurale, ha raccolto le sollecitazioni provenienti dal mondo economico e produttivo piemontese». Difficile che raccolga i consensi dei cittadini interessati, che già alle ultime elezioni regionali hanno votato massicciamente per la lista 5 Stelle di Grillo.
A colpire di più, però, è la posizione dell’Idv, che ha partecipato alle manifestazioni della Val di susa e che non a caso è costretto a registrare uno scontro interno. «Ci eravamo iscritti a parlare – dicono i deputati Idv Barbato e Zazzera, accusando il capogruppo Donadi – ma alla fine non ci è stato consentito. Per questo durante la votazione ci siamo alzati mostrando la scheda magnetica in segno di dissenso e protesta».
Qui i nomi dei firmatari delle mozioni, i testi e una strana teoria di una mia amica un poco (forse troppo?) complottista che mette in relazione alcune date ed alcune vicende a queste interrogazioni.
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