
TAV e grandi opere, Evi: “Basta greenwashing, impossibile ridurne l’impatto”

Le grandi opere come il TAV Torino-Lione hanno un impatto climatico e ambientale disastroso, e non sono assolutamente compatibili con il Green Deal europeo” – così Eleonora Evi, eurodeputata dei Verdi europei, titolare in commissione ambiente. “Pratiche come il riutilizzo dei materiali di scarto o la produzione di energia in loco, che di per sé potrebbero anche essere lodevoli, non sono una compensazione lontanamente sufficiente, ma puro e semplice greenwashing”.
“Sono rimasta sconcertata nel leggere che il risultato incoraggiante ottenuto la scorsa settimana in Parlamento europeo, dove è stato votato il Piano d’Azione sull’economia circolare, sia stato interpretato come un segno di apprezzamento per alcune pratiche ipotizzate per il cantiere TAV” – spiega l’europarlamentare. La società TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin), che è responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera dell’opera, avrebbe infatti progettato di riutilizzare circa il 60% dei materiali estratti dallo scavo per il rivestimento della galleria e per i binari. Tale riutilizzo sarebbe facilitato da un inquadramento giuridico particolareggiato per i rifiuti transfrontalieri, come richiesto dal Parlamento europeo nella sua risoluzione del 10 febbraio scorso. Un’altra ipotesi presentata dalla società italo-francese sarebbe quella di utilizzare l’acqua calda intercettata durante gli scavi come fonte di energia alternativa per alcuni impianti della zona.
“Si tratta di una mistificazione della posizione del Parlamento europeo, che punta invece con chiarezza sui principi della prevenzione e della riduzione dei rifiuti” – sottolinea l’eurodeputata, che si chiede: “Come potremmo credere che l’impatto disastroso che gli scavi del tunnel avranno in termini di emissioni e, soprattutto, sulla biodiversità delle valli sia compensato da un parziale riutilizzo del materiale estratto? O da un ipotetico sistema di produzione di energia? Queste iniziative di TELT sono greenwashing e la realtà è un’altra: come certificato dalla Corte dei Conti Europea il cantiere TAV produrrà emissioni almeno fino al 2050, e l’unico modo per ridurne l’impatto è fermarlo ora”. Il TAV Torino-Lione è stato, difatti, indicato tra le opere da non realizzare nel “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che serve al Paese” di Legambiente.
“L’economia circolare può veramente rafforzare le catene di produzione del valore in UE e rilanciare la competitività, offrendo enormi benefici alle nostre imprese” conclude Eleonora Evi, “ma solo se la transizione a questo nuovo modello viene affrontata con serietà e coerenza, e senza questo tipo di strumentalizzazioni.”
Leggi anche

I Sì Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav
Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne […]

Tav: l’Europa concede la scadenza al 2027. In Regione, Cirio prova “democraticamente” a chiudere il dibattito
Da una parte c’è un’opera che, a sentire la politica piemontese (e non solo) sarebbe ormai fatta, finanziata, appaltata e addirittura prossima al traguardo. Dall’altra ci sono i cantieri, i cronoprogrammi e le scadenze europee, che continuano a raccontare una storia diversa. È questo il paradosso emerso il 16 settembre, durante la seduta straordinaria del […]

Noi, loro e gli altri: tra propaganda, falsità e non detti (VIDEO)
Ieri pomeriggio, martedì 15 settembre, si è tenuto l’incontro “pubblico” di TELT con la cittadinanza, a Susa presso il Castello Adelaide. Le virgolette attorno alla parola pubblico si rendono necessarie visti gli innumerevoli filtri da superare per raggiungere suddetto incontro. Accredito obbligatorio, superamento di cordone di polizia e digos, sette liste diverse da cui essere […]

08/08 Corteo No Ponte: chiudere la Strettodimessina SPA (VIDEO)
Ieri, 8 agosto, una delegazione di No tav ha partecipato al corteo No Ponte che si è svolto all’interno di tre giorni di mobilitazione e campeggio a Messina dal 7 al 9 agosto. Come Movimento, da sempre, siamo vicini alla lotta conttro il ponte sullo stretto di Messina, per le stesse identiche ragioni per cui […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]
