Tav bocciato dalla commissione per la spesa pubblica in Inghilterra
Pubblichiamo questo articolo de Il Fatto Quotidiano perchè ci hanno colpito le motivazioni della commissione per la spesa pubblica che dice: “numeri poco convincenti, dati obsoleti e ipotesi che no riflettono la realtà quotidiana”. Ci ha coplito anche il fatto che il il primo ministro britannico abbia definito il progeto “indispensabile per l’economia inglese”. Ci hanno colpito queste similitudini alla Torino Lione, ma da noi è vero…è l’Europa che lo vuole!
Il Public Accounts Committee esprime un parere critico sul progetto dell’Hs2, tratta ferroviaria che dovrebbe legare Londra con il centro Inghilterra. Per la presidente, Margaret Hodge, sarebbe uno spreco di denaro senza alcun beneficio reale. Il governo inglese preme per approvare il piano
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 9 settembre 2013
Dal vertice del G2o il primo ministro britannico l’ha definito “indispensabile per l’economia inglese”, ma qualche giorno dopo, il 9 settembre, il Public Accounts Committee – la commissione di Westminster che controlla la spesa pubblica – ha bocciato il progetto dell’alta velocità del Regno Unito. La nuova ferrovia, Hs2, dovrebbe collegare Londra, attraverso la stazione di Euston (al nord della città), con la città di Birmigham, nel centro Inghilterra, per poi diramarsi in due tronchi, di cui uno porterebbe a Manchester e l’altro a Leeds. I costi dell’infrastruttura lunga 351 miglia (circa 565 chilometri), che dovrebbe far viaggiare pendolari inglesi con una velocità di 250 miglia all’ora (400 chilometri), hanno raggiunto una cifra di 42,6 miliardi di sterline. Troppo, per la presidente della commissione, la deputata laburista Margaret Hodge, con benefici poco chiari. Per la prima fase che comprende la tratta tra Londra e Birmigham, nella contea di Middlands, “i costi sino ad ora sono cresciuti in modo vertiginoso, da più di 16 miliardi di sterline a 21 miliardi”, come denuncia la Hodge.
Nel parere della commissione si muovono critiche a tutto campo contro il progetto dell’alta velocità che sarebbe basato su “numeri poco convincenti, dati obsoleti e ipotesi che non riflettono la realtà quotidiana”. L’argomentazione del governo a favore del progetto, sostenuto all’unanimità da tutti i partiti, non convince la Hodge. A cominciare dall’affermazione di David Cameron, secondo la quale la ferrovia dovrebbe “sanare la divisione” tra il Nord e il Sud dell’Inghilterra. Non così secondo gli esperti dei conti, sicuri che il progetto non beneficerà l’economia regionale, anzi aumenterebbe l’afflusso dei lavoratori a Londra, svuotando il Nord. La commissione, poi, punta il dito contro grosse lacune nella perizia preliminare, che “minerebbero il progetto dall’inizio”. In tutto ciò, i presunti benefici per i pendolari tengono talmente poco conto della situazione attuale che non prendono in considerazione neppure la possibilità di connettersi alla rete direttamente dal treno per lavorare durante il viaggio. La preoccupazione più grande della commissione rimangono i costi. L’ammontare degli imprevisti che potrebbero andare ad aggiungersi al preventivo è di 14,4 miliardi di sterline, quasi il terzo del costo complessivo del piano. Nel frattempo, Alison Munro, la ceo di HS2 Ltd, ditta appaltatrice per il progetto dell’alta velocità, rassicura: i costi sono sotto controllo.
Tutte le critiche della commissione sono state rigettate dal ministro dei trasporti, Patrick McLoughlin, che continua la sua azione in difesa dell’alta velocità. “Il progetto libererà uno spazio indispensabile delle nostre ferrovie, produrrà centinaia dei posti di lavoro e migliorerà le connessioni”, ha sostenuto il ministro dopo la bocciatura della commissione. L’11 settembre McLoughlin dovrà intervenire in parlamento per promuovere un voto positivo sull’Hs2. Si attende che Westminster approvi provvedimenti necessari per procedere alla costruzione – quella della prima fase dovrebbe partire nel 2017 – entro il 2015. Mentre per il Public Accounts Committee sarebbe una scadenza irrealistica. Secondo Hodge, sarebbe molto meglio spendere le risorse economiche destinate al progetto nelle attuali infrastrutture ferroviarie.
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