Soluzione finale per i notav, ecco cosa pensa Montebove del Sap
Massimo Montebove è un “fantomatico” portavoce del Sap, il sindacato di Polizia, che contro il movimento notav si è sempre dato da fare chiedendo sempre più repressione e misure di stampo dittatoriale.
Il Sap si è anche costituito parte civile nel maxi processo a nostro carico, e fu quello che prima dello sgombero della Libera Repubblica della Maddalena e del 3 luglio, riuscì nell’audace operazione di far sì che gli agenti risultassero feriti dai temibili No Tav ancor prima che le manifestazioni avessero luogo! (Qui la documentazione)
Infatti diffuse tra i reparti mobili inviati in Val Susa alcuni documenti prestampati contenenti querele di ferimenti riportati durante le manifestazioni, con l’indicazione di recapitarne copie ad un avvocato di Torino.
Ora se questo non bastasse ecco il commento di Montebove, che sgomita e scalpita per apparire in tv e sui giornali e costruirsi il proprio futuro politico, in merito alla contestazione avvenuta ieri sera di fronte all’Hotel Napoleon di Susa dove risiedono le forze dell’ordine impegante nella militarizzazione della Valle, serata in cui oltre ad un presidio non è avvenuo nessun fatto di rilevanza penale:
Certo al Montebove basterebbero le regole d’ingaggio della Polizia russa o inglese e il problema notva sarebbe risolto! Ci chiediamo come qeusti personaggi si possano permettere tutto e come sopratutto vengano considerati attendibili, nei processi e dalla stampa.
Il personaggio ha una certa acredine nei confronti dei notav, e lo dimostriamo dai commenti che ha postato su twitter mentre andava in onda la puntata di Servizio Pubblico sui notav
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