
SMF5 Non c’è fretta per Gambetta e per Foietta

Da notav valsangone– Re Mida trasformava in oro qualsiasi oggetto su cui posasse la mano.
Paolo Foietta, commissario straordinario del governo e presidente dell’osservatorio TAV, invece, in barba al fatto che dovrebbe occuparsi di Alta Velocità, ha il potere di tramutare in dilazione, rinvio, rimando, differimento, rallentamento qualsiasi cosa tocchi.
Dopo il ritardo del tunnel geognostico della Maddalena e il continuo procrastinare il tunnel di base della Torino-Lione (che dovrebbe partire da Chiomonte per paura di incontrare i No Tav a Susa) c’è il rinvio del SFM5.
Il collegamento ferroviario fra Torino e Orbassano, un’opera che migliorerebbe la vita di decine di migliaia di cittadini, poteva essere finito nel 2018 e invece inspiegabilmente (e con la sottoscrizione del sindaco Gambetta), diventa un’ipotesi del 2021.
Il commissario, inoltre, deve spiegare due cose:
perché con un incarico sul TAV si occupi di SFM5 anche ora che le
due opere sono perfettamente indipendenti
che giustificazione ha il sensibile lievitamento dei costi dell’opera.
Peccato che Foietta, oltre al potere di ritardare, non abbia anche quello della trasparenza.
NO TAV, SI SFM5
Coordinamento dei Comitati No Tav della Valsangone e della Collina Morenica
Leggi anche

LA METROPOLITANA É UN’OPERA INDISPENSABILE
Il Movimento No Tav aderisce alla manifestazione del 10 ottobre indetta dai Sindaci I lavori della metropolitana sono ad un punto morto e non c’è certezza su tempi e costi di completamento e messa in esercizio.Residenti nell’area, attività commerciali e l’intera popolazione della zona Ovest e Bassa Valle Susa, vivono da anni il disagio dovuto […]

Tutti in marcia il 3 ottobre in Val Susa per ribadire il nostro NO alle vostre insostenibili bugie
Ripubblichiamo da Centro Studi Sereno Regis 27 settembre e 3 ottobre 2026. Due date, due chiamate in piazza. Nel mezzo un filo teso a confine. Una linea continua che, negli anni, è diventata un muro insormontabile, un rifiuto totale di ascoltare le ragioni “fondate e provate” di un’intera Valle. Da una parte un “vespaio di […]

La fissa del buco: una piaga anche francese
Ieri, 29 settembre, a L’Isle-d’Abeau, nel Nord-Isère, è comparsa una trivella. Sono iniziate le perforazioni e gli studi geotecnici propedeutici al futuro cantiere della tratta francese. Una decina di attivisti No Tav si sono mobilitati d’urgenza, con un volantinaggio improvvisato su una rotatoria della città, per avvisare automobilisti e abitanti di ciò che stava accadendo. […]

No alla Sorveglianza Speciale per Stefano e Sara
L’accanimento congiunto di Procura e Questura di Torino contro chi si oppone allo stato delle cose non è una novità, ma anzi un dispositivo repressivo collaudato che in Val di Susa e a Torino trova da anni il suo laboratorio privilegiato. Dalla militarizzazione permanente della Valle, trasformata ormai in una perenne “zona rossa” per soffocare […]

I Sì Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav
Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne […]
