
SINDACO DI DONOSTIA DICE NO AGLI ESPROPRI PER IL TAV
Sono in parte cominciati ieri e dovrebbero continuare ancora oggi gli espropri forzati delle terre di Martutene che saranno devastati dalla “Y basca”, la linea ad alta velocità che attraverserà i Paesi Baschi. Il Ministero delle infrastrutture spagnolo ha infatti ordinato gli espropri per il 13 e il 14 giugno, per poter così attuare il progetto modificato della linea ad alta velocità chiamato “Fase provvisoria” che rivela in realtà l’improvvisazione con la quale si sta promuovendo il TAV nella capitale della Gipuzkoa.
Nella giornata di ieri, la Prefettura spagnola aveva convocato nel Comune di Donostia i proprietari dei terreni del tratto Hernani- Astigarraga del TAV affinchè firmassero l’autorizzazione agli espropri. Lo stesso municipio di Donostia ha diversi terreni in quella zona, e quindi era chiamata in causa per l’occasione. Ma il sindaco di Donostia – appartenente alla coalizione indipendentista Bildu- ha rifiutato di firmare il verbale di esproprio, chiedendo al Governo spagnolo “che chiarisca quali siano esattamente i terreni che andranno ad espropriare” oltre a chiedere che la firma avvenga sopra il terreno interessato all’esproprio.
Il Comune di Donostia ha inoltre fatto sapere che fino ad ora non ha avuto “opportunità di vedere il tracciato concreto del progetto” e che le piante non sembrano segnalare con la “sufficiente chiarezza” quali saranno i terreni interessati e che si vogliono espropriare. Probabilmente un boccone difficile da digerire per la prefettura del Governo spagnolo che pensava di trovarla facile almeno sul campo delle istituzioni. Dall’altra parte, invece, nella giornata di ieri si sono riuniti numerosi no tav per manifestare davanti al Comune di Donostia che oltre a esplicitare le ragioni generali della loro opposizione a tale progetto come gli impatti ecologici, sociali e economici, hanno voluto denunciare incongruenze e ambiguità riguardanti al progetto.
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