
Sicuri di riuscire a fermare il vento?
di Lele Rizzo
Operazione in grande stile nei confronti del Movimento Notav in corso da questa mattina:
17 misure cautelari di vario titolo, il sequestro del presidio di Chiomonte e l’abbattimento di un secondo presidio posizionato nei pressi del cancello del cantiere.Tutto questo a 4 giorni dalla manifestazione di Lione che abbiamo indetto in contemporanea al vertice italo francese, caso strano? No direi proprio di no.
Da tempo in questa lunga vicenda siamo abituati a vedere la controparte giocare a Risiko e tentare in occasioni particolari, di posizionare la propria bandierina un po’ più in avanti rispetto alle nostre, vere e tenute ben salde. 17 provvedimenti cautelari tra cui 7 arresti domiciliari, 4 obblighi di dimora e 6 obblighi di firma che hanno colpito per buona parte studenti universitari torinesi, la maggioranza dei quali incensurati.
I fatti contestati? A parte quello che serve per far crescere il clamore intorno alla notizia, cioè i fatti riguardanti un diverbio con una troupe televisiva nel febbraio scorso che riguardano due dei diciassette, il fatto portante riguarda l’occupazione della sede di una delle ditte coinvolte negli appalti del Tav, avvenuta il 24 agosto scorso.
E’ quanto meno singolare la richiesta e l’avvenuto arresto per i notav che hanno occupato lo stabile, a volto scoperto e facendosi ben riconoscere, come testimonia il video qui sotto. Tra i reati c’è persino quello di aver utilizzato delle fialette puzzolenti e due degli arrestati non sono nemmeno entrati nella sede in oggetto.
Non voglio disquisire sul diritto, non è compito mio, ma voglio dire chiaramente che questa è la classica operazione ad orologeria, per rispondere preventivamente al successo della manifestazione di Lyon, che vedrà partire dalla Valsusa, un lunedì mattina lavorativo, già dieci pulman di manifestanti.
Voglio anche dire che da tempo la procura di Torino lavora costantemente per la lobby del Tav, visto che arriva persino al sequestro e l’abbattimento dei nostri presidi, sicuramente abusivi, in tempi e modio così celeri che in Italia non si sono mai visti.
E’ più di un dubbio quello che pongo, direi una certezza anche se non scritta da nessuna parte, se non negli atti che portano agli arresti dove per reati irrisori, viene chiesto e convalidato l’arresto per i notav in oggetto.
Se a questo aggiungiamo l’ennesimo sopruso nei confronti della Valle, cioè la convocazione di alcuni genitori di notav minorenni ai servizi sociali perché considerati devianti (‘Succede in Italia: sei notav e minorenne? Ti convocano i servizi sociali’), capirete che gioco si sta giocando.
Mentre le ragioni del Tav si sgretolano giorno dopo giorno (persino Renzi si è scoperto non a favore delle grandi opere di recente…) ecco la magistratura fare la sua parte, sicuri che basterà a fermare il vento, o servirà solo a fargli perdere tempo.
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