Si è aperto il processo a Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò
Si è aperto questa mattina il processo nei confronti di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò in carcere dal 9 dicembre, scorso con l’accusa assurda di terrorismo. Si arriva all’udienza odierna con il peso della sentenza della Cassazione che pochi giorni fa ha di fatto messo in crisi la tesi dei pm con l’elmetto mettendo in discussione (dal punto di vista tecnico ma di fatto dal punto di sita generale) il reato di terrorismo.
Fuori ad attendere i 4 notav un folto presidio che ha reso il piazzale dell’aula bunker del carcere Lorusso Cotugno un luogo meno triste del solito. Non è mancato il compressore, che rimane l’unico “offeso” (per dirla in termini giuridici) di questo processo, che è andato in fumo anche questa volta.
Un filtro delle forze dell’ordine ha impedito ai numerosi notav di accedere all’aula ma una parte è riuscita ad entrare e supportare la difesa e salutare gli arrestati che sono arrivati in tempi diversi e rinchiusi nelle celle a fianco della difesa tutti insieme.
Anche la giuria popolare è giunta al processo scortata dalle forze dell’ordine e ha rifiutato di farsi riprendere dai giornalisti presenti, evidentemente il clima creato ad arte ha funzionato.
E’ questo il clima che si respira nell’aula tra celle, schedature e forze dell’ordine, un clima di terrore creato ad arte per rappresentare bene il nemico pubblico notav.
Ed è proprio su questo che i difensori dei 4 notav battagliano nelle loro esposizioni, smontando pezzo per pezzo l’accusa, il reato e la costituzione di parte civile da parte della Presidenza del Consiglio, di Ltf e persino del Sap, rappresentato dal solito avv.Bertolino e dal segretario generale Tondelli, quello che ha difeso a spada tratta l’applauso agli agenti colpevoli dell’omicidio di Federico Aldrovandi.
Gli avvocati della difesa non hanno tralasciato nulla e il presidente del tribunale ha un atteggiamento diverso da quelo che conosciamo nel maxiprocesso.
La prossima udienza sarà il 6 giugno, La Corte d’assise scioglierà, in quella data, la riserva sulle numerose eccezioni sollevate dagli avvocati difensori.
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