
Sentenza maxiprocesso notav: annullata buona parte dell’impianto accusatorio!
La sentenza della Cassazione annulla buona parte dell’impianto accusatorio della procura di Torino.
Ci sono diverse assoluzioni per capi d’imputazione e risarcimenti non confermati.
E’ la dimostrazione di quanto i 2 gradi di giudizio si basassero sulla vendetta politica
La corte d’appello aveva assolto alcuni imputati per alcune delle contestazioni e dichiarato la prescrizione per alcuni reati minori. Aveva inoltre ridimensionato diverse delle pene inflitte concedendo agli incensurati, per le pene inferiori ai 2 anni, la sospensione condizionale della pena.
Era pero’ rimasto in piedi l’impianto accusatorio della procura che il tribunale di Torino aveva fatto propria respingendo ogni tesi difensiva.
La cassazione ha invece accolto diverse delle tesi dei difensori (per verificare in che termini e’ necessario attendere le motivazioni) con la conseguenza che per tutti gli imputati sono stati accolti in tutto o in parte i motivi di ricorso, tant’e’ che nessuno si vede confermare la sentenza di condanna.
Per nessun notav la pena diventa definitiva e per quasi tutti ci dovrà’ essere un nuovo processo in corte d’appello.
Tutti i ricorsi fatti dalla procura generale con cui erano state impugnate le sia pur poche assoluzioni intervenute in appello sono stati respinti!
Dopo il deposito delle motivazioni gli atti verranno trasmessi alla corte d’appello di Torino che dovra’ fissare una data per una nuova discussione del processo secondo le indicazioni che la stessa corte di cassazione fornirà con le motivazioni.
In ulteriore sintesi, la linea della procura di Torino, imbastita da Caselli e Maddalena, ed eseguita dai pm con l’elmetto, subisce una sonora sconfitta, con una sentenza di cassazione che la demolisce con forza!
Si parte e si torna insieme, sempre!
Avanti notav!
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