
Sempre vietato parlare di mafia nel maxiprocesso No Tav
La scorsa settimana Procura e Governo si erano opposti all’ingresso dei documenti che provano legami tra ndranghetisti e ditte del cantiere del tunnel geognostico di Chiomonte (https://www.notav.info/post/mafia-appalti-tav-la-procura-di-torino-non-vuole-che-nel-maxi-processo-entrino-le-prove/).
Il Tribunale aveva impedito la produzione.
Oggi seconda puntata: visto che non era entrata la documentazione di indagine, le difese degli imputati hanno chiesto di produrre un semplice articolo di giornale del 2012. Un articolo de La Stampa in cui si parlava di quelle indagini e del legame tra Bruno Iaria, ‘ndranghetista, e Italcoge, ditta i cui macchinari hanno sfondato il presidio no tav il 27.6.2011.
Reazioni in aula?
Prima la procura si è opposta all’acquisizione del documento, così le hanno fatto coro le parti civili (tra cui i ministeri dell’interno, della difesa, dell’economia). Poi il rappresentante dell’accusa ha cambiato idea, ma oramai era troppo tardi. E così, restando l’opposizione delle altre parti, il collegio giudicante ha negato l’accesso.
Di un articolo di giornale, in un processo fatto di decine di migliaia di pagine, decine di ore di video e migliaia di fotografie, …e altri articoli di giornale.
Le strade giuridiche per i giudici per far entrare il documento esistevano. Eppure si è discusso per minuti e minuti e alla fine è arrivata la decisione negativa.
E’ proprio vietato parlare di mafia nel maxi processo no tav. Ovviamente ora bisogna capire perchè.
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