SEL
Dopo le dichiarazioni del coordinatore provinciale Antonio Ferrentino sul quotidiano La Stampa del 27 aprile pensiamo sia giusto fare chiarezza
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/399665/
Sempre pronto a sedersi su di una poltrona. Il sindaco di Sant’Antonino di Susa dopo l’incontro con il prefetto, martedì 26 aprile, lascia cronisti e lettori dei quotidiani a bocca aperta. “Interessante”, questo l’ambiguo termine usato per definire il progetto che viene presentato ai sindaci da rfi. Una svista, una voce fuori dal coro o una presa di posizione politica? Conoscendo il progetto e ascoltando le dichiarazioni degli altri sindaci convocati non ci resta che pendere verso la seconda delle ipotesi. Un progetto definito devastante dai sindaci di Sant’Ambrogio, Chiusa San Michele e Avigliana in diretta e all’unisono dopo la medesima riunione dal prefetto e respinto da Comunità montana e movimento. Il progetto parla da solo ma c’è chi ha il coraggio, Ferrentino, di definire interessante il modus operandi di procedere per tratte funzionali. Modo tutto italiano di costruire, già sperimentato sulla Salerno Reggio Calabria autostradale che oltre a mantenere l’idea malsana di volere ad ogni costo una nuova linea ferroviaria in val di Susa dilaziona i cantieri nel tempo aumentando la possibilità di sprechi e corruzzione. A questo punto però l’invito fatto dal Coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà ai sindaci della val di Susa diventa una presa di posizione del suo partito. Partito che troviamo ambivalente nelle posizioni, pronto in consiglio regionale a votare contro alle leggi sui cantieri tav e poi supino e subdolo nel cercare accesso ai tavoli istituzionali di finta trattativa. Un ‘operazione di chiarezza a questo punto va fatta. Per il movimento no tav, da oggi questo partito, SEL, diventa un proponente l’opera e quindi su posizioni si tav. In questa battaglia il movimento è sempre stato chiaro, non accettiamo quindi questo tipo di provocazioni dalla nostra valle.
movimento no tav
Leggi anche

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

C’eravamo, ci siamo e ci saremo. Sempre.
Parliamo di violenza. La violenza di chi, da 30 anni, si rifiuta di dare ascolto alle ragioni della Valsusa basate su dati tecnici obiettivi.

Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati dopo la manifestazione del 25 luglio. La solidarietà non si arresta.
Il GIP di Torino ha confermato oggi la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. La Procura aveva richiesto il carcere contestando i reati di devastazione, lesioni aggravata ad agente di pubblica sicurezza e resistenza a […]

Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo.” Blocchi e identificazioni ma il Movimento rilancia e ribadisce “la lotta rende giovani”.
Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata. A controllare ogni via d’accesso a Venaus, forze dell’ordine e Digos di Torino che non permettevano alle persone di defluire […]

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.

