
Sciacalli… in borghese
Pensavamo di averle viste e vissute tutte ma questa ci mancava davvero.
Solo ieri una parte degli incendi sopra Bussoleno era stata domata (ma il fuoco è vivo tutt’ora in altre parti della montagna e venerdì le previsioni dicono vento!) e, ancora scossi da quanto era appena avvenuto, sporchi di cenere, affumicati e particolarmente arrabbiati, alcuni notav hanno ricevuto la visita della Digos per la consegna di alcune denunce (atti di fine indagine) e inviti a presentarsi in questura.
Due notav in particolare, che abitano nel cuore dell’incendio che hanno dovuto abbandonare casa l’altra notte (per poi fortunatamente rientrarci), hanno dovuto subire la visita di alcuni agenti in borghese della polizia politica di Torino per la notifica di un atto.
Intervento zelante, di pessimo gusto (senza urgenza), che ha visto gli agenti ripercorrere in auto i luoghi dell’incendio, ma solo dopo che era stato spento e messo in sicurezza, perché in questi giorni tra i pompieri, gli Aib, i volontari e i cittadini non li abbiamo mica mai visti, ancora si sporcano le scarpe nuove!
Questo diciamo quando anche un incendio diventa materia politica e polemica (come alcuni ci hanno scritto sui social network): la nostra Valle non merita le stesse attenzioni di un compressore se a bruciare sono migliaia di ettari bosco! Viene trattata come una colonia, dove “disciplinare” gli abitanti, e reprimerli, anche in momenti duri come questi.
Durante le tragedie ci sono sciacalli e sciacalli…ma la differenza ci sembra veramente poca.
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
