Salute pubblica: i rischi dello scavo del tunnel della Maddalena di Chiomonte per il TAV Torino-Lione
Pro Natura Piemonte promuove e organizza il convegno: Salute pubblica: i rischi dello scavo del tunnel della Maddalena di Chiomonte per il TAV Torino-Lione
L’iniziativa, che è pubblica, si svolgerà a partire dalle 9 e fino alle 13 di sabato 1 marzo, presso il Centro Incontri della Regione Piemonte in corso Stati Uniti 23 a Torino.
La vicenda dell’ipotizzato nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione coinvolge aspetti e problemi molto diversi a partire da quelli economici relativi alla rilevanza o inutilità dell’opera, alla sensatezza di impegnare miliardi per un collegamento così controverso a fronte del sistematico sottofinanziamento degli interventi per la protezione del territorio in un paese in cui il dissesto idrogeologico è fenomeno macroscopico di ogni giornata, della irrilevanza degli stanziamenti per l’edilizia scolastica e così via. Questi aspetti sono stati e sono oggetto di una analisi seria e approfondita in altre sedi.
Con questo convegno Pro Natura Piemonte vuole affrontare la fondamentale questione dell’impatto, sul territorio e sulla salute della popolazione, di un cantiere quale quello che dovrebbe durare anni per la realizzazione del tunnel di base, cominciando a valutare l’impatto del cantiere in atto per la realizzazione del tunnel geognostico della Maddalena.
I problemi saranno affrontati in termini e con metodo scientifico da persone competenti.
L’obiettivo, oltre all’approfondimento di merito e all’informazione del pubblico, è quello di sollecitare ad un confronto gli organi preposti al controllo perché vigilino per quanto loro compete e rendano pubblici i controlli e le verifiche che intendono fare.
Si evidenzierà anche come la normativa di tutela della salute dei cittadini sia stata di recente deliberatamente ammorbidita in modo da rendere molto poco efficienti gli interventi preventivi lasciando in definitiva mano libera a chi gestisce i cantieri.
L’unica strada che resta aperta finisce per essere quella del riconoscimento del danno ex-post, quando, a parte qualche risarcimento ottenuto su tempi lunghi o lunghissimi, nulla più può essere evitato.
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