Rosta – Il TAV ti entra in cantina!
Il territorio di Rosta verrà coinvolto, stando al progetto definitivo di Rfi, “solo” dalla doppia galleria del tutto interrata che non toccherà la parte a più alta densità dell’abitato. Questa premessa forse spiega, anche se solo in modo marginale, l’apparente fino ad oggi disinteresse dei rostesi nei confronti del progetto.
Alla luce di tutto ciò appare evidente che la riunione informativa su percorso TAV Avigliana – Orbassano organizzata il giorno 11 giugno a Rosta presso l’oratorio nuovo con l’intervento impeccabile, per chiarezza e completezza, e consolidato di Alberto Poggio della commissione tecnica Torino Lione sia stata molto positiva. Hanno infatti partecipato più pressappoco un centinaio di persone che per due ore hanno ascoltato con interesse e partecipazione un intervento che ha toccato le caratteristiche del progetto, ha illustrato il tracciato previsto, ne ha messo in evidenza le conseguenze certe e quelle ipotizzabili.
Le domande a fine prima parte hanno evidenziato che per i più si trattava di informazioni nuove e il fatto che fossero desunte dal progetto e da dati, ha rappresentato un valore aggiunto importante. La seconda parte dedicata alle motivazioni, alle ragioni e ai costi dell’opera ha permesso di avere un quadro generale di base per dare, a chi vorrà approfondire, gli strumenti per farlo. Sia a livello di informazione sia a livello di azione. 
Perché la riunione è stata una riunione tecnica ma da essa possono discendere scelte individuali: formarsi e informarsi è la premessa per l’agire. L’amministrazione comunale non ha mai risposto alla richiesta via mail in cui si chiedeva la disponibilità dei locali comunali per ospitare questa riunione. Pur nelle limitate competenze dei comuni sapere cosa ne pensa la giunta di Rosta, come si pone nei rapporti con la Regione su questo tema, comincia ad essere una curiosità diffusa. Almeno per chi era presente non avere il percorso in superficie non significa più poter ignorare lo scempio che dovranno subire i vicini di Rivoli, Rivalta, Avigliana o loro stessi quando dovranno recarsi fuori dal confine. Senza contare che due gallerie che passeranno sotto falda per diversi km anche a Rosta avranno conseguenze..ancorché non visibili o nel breve periodo.
Quindi non basta più gioire perché l’orticello non è apparentemente toccato. Non solo fuori dall’orto sarà uno scempio inutile ma anche sotto per colpa delle talpe. Saremmo felici se Regione Piemonte e Rfi volessero organizzare una loro presentazione del progetto, a Rosta. Acquisire più informazioni possibili è fondamentale per poter scegliere. E qui a Rosta abbiamo appena cominciato..eppur si muove.
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
