
Riunione dell’Osservatorio Tav: precisazioni degli amministratori dell’Unione Montana
Riprendiamo di seguito il comunicato stampa dell’Unione Montana Valle Susa, in cui gli amministratori valsusini rendono note alcune precisazioni in merito alla convocazione della riunione di questa mattina dell’Osservatorio sulla Torino – Lione.
“In occasione della riunione odierna dell’Osservatorio sulla Torino-Lione, l’Unione Montana Valle Susa, che aveva chiesto di essere anch’essa convocata rappresentando un territorio coinvolto dal progetto, precisa quanto segue.
La maggioranza degli amministratori dell’Unione Montana Valle Susa continua a pensare che la nuova infrastruttura non sia prioritaria: spendere più di 10 miliardi di euro per una nuova linea ferroviaria in Val di Susa che ha come obiettivo il risparmio di tempi di percorrenza da Milano a Lione di circa 30 minuti ci pare non opportuno. Ricordiamo che una linea internazionale in Valle esiste già e sopra attualmente passano i treni ad alta velocità.
La pandemia di questi anni ha evidenziato la debolezza della sanità, soprattutto territoriale, e ha acuito le disuguaglianze sociali.
Una guerra incredibile porterà una catastrofe umanitaria con conseguenze sociali ed economiche in tutta Europa, con il rischio che il nostro Paese ne sia pesantemente coinvolto.
Queste sono secondo noi le priorità da affrontare, senza avere sull’Opera pregiudizi ideologici o abbandonarci a facili demagogie populiste.
Non saranno i pochi spiccioli delle opere compensative, oltretutto dovuti per legge, a farci cambiare opinione: se questo processo, nonostante tutto, andrà avanti, lavoreremo in ogni luogo assieme ai nostri tecnici per far prevalere le nostre ragioni.”
Leggi anche

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]

I nuovi Hunger Games si giocano in Val di Susa
Non sappiamo se a qualcuno di voi lettori sia capitato di vedere il rendering della nuova stazione internazionale di Susa. A primo impatto, per gli amanti del genere, ricorda molto l’arena del secondo Hunger Games. Una struttura lucida, asettica, piantato in mezzo a una valle martoriata (ma che i designer di TELT ci tengono a […]
