
Ritrovamenti archeologici nelle aree dei futuri cantieri tav a Susa
Da alcune settimane nelle aree interessate dai disegni del progetto TAV nuova Torino-Lione alta velocità TELT sta procedendo ad alcune indagini archeologiche richieste dalla soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio. Piccoli scavi a campione e, scava che ti scava sono saltate fuori delle antiche rovine romane. Un muro, una strada, alcuni resti, questo ad ora non è dato sapere con precisione. Alcune cose certe però ci sentiamo di confermarle.
- Sono stati ritrovati dei reperti e gli scavi sono stati bruscamente interrotti
- Gli scavi effettuati sono larghi un paio di metri o poco più in proporzione a centinaia se non km di terreno interessati dai futuri progetti
- Nonostante i pochissimi rilievi effettuati (quasi tutti a sorpresa con una toccata e fuga di poche ore a poco più di un metro di profondità) sono stati fin da subito rinvenuti resti di rilevanza archeologica
- Da subito le autorità, amministrazioni locali comprese, si sono rinchiuse in una cortina di nebbia e silenzio
Chi ha stilato il progetto TAV nuova Torino Lione è TELT dipendente diretta del ministero delle infrastrutture che ha però dovuto recepire una serie di osservazioni dalla soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio dipendente dal ministero della cultura. In questo balletto ridicolo tra competenze e controlli, tra controllati e controllori che si intrecciano e si stringono le mani noi però non ci fidiamo. Da anni infatti una delle osservazioni e delle critiche che il movimento No Tav ha fatto a questo progetto e all’idea di un’ulteriore grande opera di transito in val di Susa è che questa valle è un simbolo delle alpi ricca di storia e di storie, dall’arco di Augusto, all’arena Romana fino al famoso passaggio di Annibale. Una valle che ha già dato in termini di devastazione e infrastrutturazione. Come dicevamo ora cala il silenzio e l’omertà, il famoso riserbo in attesa delle relazioni tecniche fatte dagli esperti. Noi però non ci fidiamo ed in modo indipendente continuiamo a raccogliere prove e documentazioni di quanto sta accadendo affinchè nessuno possa tacere o nascondere la verità.

Leggi anche

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]

I nuovi Hunger Games si giocano in Val di Susa
Non sappiamo se a qualcuno di voi lettori sia capitato di vedere il rendering della nuova stazione internazionale di Susa. A primo impatto, per gli amanti del genere, ricorda molto l’arena del secondo Hunger Games. Una struttura lucida, asettica, piantato in mezzo a una valle martoriata (ma che i designer di TELT ci tengono a […]
