Ricordate la moria di pesci nel torrente Clarea?
da Spinta dal Bass – Ricordate la moria di pesci nel torrente Clarea? La morte di decine di animali in una porzione di torrente poco a valle del cantiere per il tunnel esplorativo del Tav?
Ne parlarono anche alcuni quotidiani mainstream(http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/10/16/news/tav_moria_di_pesci_vicino_al_cantiere_di_chiomonte-68752924/).
Bene. Pochi giorni dopo questo fatto l’Arpa Piemonte comunicò che su questo episodio potevano “aver agito dinamiche non direttamente collegate all’attività” del cantiere, che non emergevano “criticità o anomalie che potessero giustificare l’evento di mortalità ittica riscontrata” e che infine era “plausibile fossero intervenute cause estranee alle attività di cantiere”.
Le agenzie diffusero questo comunicato dell’Arpa e solerti politici sempre pronti a sostenere a spada tratta la salubrità del cantiere lo rilanciarono.
A noi suonava strano. Sappiamo bene che quel cantiere è dispensatore di devastazione e distruzione. Le conseguenze di un’opera come quella che stanno compiendo in Clarea è sotto gli occhi di chiunque vada a farsi un giro in mezzo a quei boschi e respiri le polveri che si levano fra i macchinari. Non ci pareva per nulla anomalo che quel cantiere potesse mostrare le sue prime conseguenze mortifere. Non sbagliavamo.
A metà dicembre, in seguito alle richieste del consigliere regionale Davide Bono, l’Arpa ha comunicato che “è plausibile affermare che la causa della moria possa essere connessa ad apporti di materiale utilizzato nelle operazioni di jet grouting che potrebbe essere giunto al Clarea per infiltrazione nel terreno frapposto tra il cantiere ed il torrente stesso” (vedi allegato a fine testo, paragrafo 4).
Il Jet grouting è una procedura che inietta miscele cementizie nel terreno per cercare di evitare che questo, sotto il peso del materiale accumulato frani a valle. Sono riusciti a portare morte quando ancora erano nei lavori di preparazione!
Pensare che questa devastazione viene perpetrata con il solo scopo di soddisfare gli appetiti di pochi utilizzando le risorse di tutti non può che darci ancora più determinazione nel proseguire la lotta perché non è possibile lasciare che questi si arricchiscano con soldi che andrebbero destinati a ben altre priorità e nel fare questo ci avvelenino pure.
La distruzione in Clarea avanza, e dopo i pesci toccherà a qualcun altro, noi non staremo a guardare. Questo è poco, ma sicuro.
Ecco la lettera che l’ ARPA invia a Bono sul Cantiere Chiomonte 26.11.13
Leggi anche

Tav: l’Europa concede la scadenza al 2027. In Regione, Cirio prova “democraticamente” a chiudere il dibattito
Da una parte c’è un’opera che, a sentire la politica piemontese (e non solo) sarebbe ormai fatta, finanziata, appaltata e addirittura prossima al traguardo. Dall’altra ci sono i cantieri, i cronoprogrammi e le scadenze europee, che continuano a raccontare una storia diversa. È questo il paradosso emerso il 16 settembre, durante la seduta straordinaria del […]

Noi, loro e gli altri: tra propaganda, falsità e non detti (VIDEO)
Ieri pomeriggio, martedì 15 settembre, si è tenuto l’incontro “pubblico” di TELT con la cittadinanza, a Susa presso il Castello Adelaide. Le virgolette attorno alla parola pubblico si rendono necessarie visti gli innumerevoli filtri da superare per raggiungere suddetto incontro. Accredito obbligatorio, superamento di cordone di polizia e digos, sette liste diverse da cui essere […]

08/08 Corteo No Ponte: chiudere la Strettodimessina SPA (VIDEO)
Ieri, 8 agosto, una delegazione di No tav ha partecipato al corteo No Ponte che si è svolto all’interno di tre giorni di mobilitazione e campeggio a Messina dal 7 al 9 agosto. Come Movimento, da sempre, siamo vicini alla lotta conttro il ponte sullo stretto di Messina, per le stesse identiche ragioni per cui […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.
