
Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati dopo la manifestazione del 25 luglio. La solidarietà non si arresta.
Il GIP di Torino ha confermato oggi la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. La Procura aveva richiesto il carcere contestando i reati di devastazione, lesioni aggravata ad agente di pubblica sicurezza e resistenza a pubblico ufficiale sulla base della cosiddetta flagranza differita, ricostruzione fondata, da quanto si apprende dai giornali, principalmente sull’analisi delle immagini raccolte dalle forze dell’ordine.
Tra le contestazioni mosse ai due giovani figura anche la nuova aggravante di lesioni aggravate nei confronti di appartenenti alle forze di polizia, introdotta con il recente Decreto Sicurezza. Un’ulteriore estensione dell’arsenale repressivo che accompagna il progressivo irrigidimento della legislazione nei confronti dei movimenti sociali e delle manifestazioni di protesta.
Si tratta dei primi arresti conseguenti alla straordinaria mobilitazione popolare che sabato ha attraversato la Val di Susa contro l’opera inutile e devastante della Torino-Lione.
Migliaia di persone sono state fotografate e riprese non solo durante il corteo, ma anche nei momenti precedenti e successivi, lungo le vie di accesso, nei parcheggi e nei pressi del festival. Non si è trattato di controlli individuali o di identificazioni formalizzate, ma di una raccolta sistematica di immagini che ha interessato indiscriminatamente migliaia di partecipanti. Un modello di sorveglianza che trasforma la partecipazione a una manifestazione politica in un’occasione di acquisizione massiva di dati personali, con evidenti interrogativi sul rispetto dei principi di necessità, proporzionalità e tutela delle libertà costituzionali.
Ancora una volta la risposta dello Stato alla contestazione sociale passa attraverso gli strumenti più duri del diritto penale: arresti differiti, imputazioni pesantissime e custodia cautelare.
Da oltre trent’anni il movimento No Tav conosce bene questo copione. Ogni stagione di mobilitazione è stata accompagnata da campagne repressive che hanno tentato di isolare chi partecipa alla lotta, trasformando il conflitto politico in una questione di ordine pubblico. Negli anni si sono susseguite accuse di terrorismo, associazione a delinquere, devastazione e altre contestazioni eccezionali, molte delle quali si sono poi ridimensionate o sono cadute nei successivi gradi di giudizio.
I due giovani tedeschi non devono essere lasciati soli. La solidarietà, dentro e fuori il carcere, è parte integrante della nostra storia e della nostra forza collettiva.
Per questo continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda e a sostenere i due arrestati.

Leggi anche

25 LUGLIO – Contributi alla discussione, testimonianze, punti di vista (sempre in aggiornamento)
A seguito delle straordinarie iniziative del 25 luglio che avevano lo scopo di essere ovunque in Valsusa, mostrando come il Tav stesse portando devastazione e spreco di risorse, molto dibattito si è creato attorno all’innegabile raggiungimento di un dato di enorme partecipazione, di varietà e convivenza di pratiche differenti e la realizzazione, per molti e […]

Solidarietà a Nicoletta Dosio
La violenta campagna d’odio che ha colpito Nicoletta Dosio dopo la conferenza stampa sui fatti del 25 luglio non è un episodio isolato, ma il prodotto di un clima costruito negli anni, in cui il dissenso viene sempre più delegittimato e chi lo pratica viene trasformato in un bersaglio.Quanto accaduto sabato scorso è il risultato […]

UN PIZZICO IN PIÙ – Un racconto dal BIVACCO di Venaus
Dal canale telegram del Presidio di San Giuliano APPUNTAMENTO ORE 10 DOMANI MATTINA AL PRESIDIO DI VENAUS Le hanno provate tutte per impedire questo campeggio. Ordinanze all’ultimo secondo, controlli, identificazioni, tanta polizia… di tutti i tipi. Ci sono quelli vestiti di blu, di nero, quelli vestiti male con degli abbinamenti indecenti, insomma, non un bello […]

25/07/26 Marcia ai cantieri della devastazione – Saremo Ovunque!
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo video aereo della Marcia del 25/07 verso il cantiere della Maddalena a Chiomonte. SAREMO OVUNQUE! Avanti No Tav!

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.
