Report udienza maxi processo Notav
È durata otto ore la nuova udienza del maxi processo contro i notav, udienze che cominciano ad entrare nel vivo delle giornate del 27 giugno e 3 luglio 2011, attraverso le testimonianze dei test dell’accusa. Alcuni dirigenti della digos si sono alternati fornendo la loro versione dei fatti, interrogati dai pm e dagli avvocati della difesa che hanno trovato non poche difficoltà e impedimenti su alcune delle loro legittime richieste: ad esempio la richiesta di avere le ordinanze senza omissis, per poter identificare correttamente le responsabilità nella catena di comando delle operazioni del 27 giugno e 3 luglio viene respinta dal giudice, sostenendo che “ Le aree del cantiere individuate sono aeree di interesse strategico nazionale. Esiste l’esigenza del segreto d’ufficio”.
Questo livello di segretezza negli atti è il risultato delle norme introdotte nella nuova legge femminicidio, norme introdotte esclusivamente contro e ai danni dei notav.
Durante lo svolgimento dell’udienza gli/le imputati/e hanno preteso che Lollo, imputato notav in carcere per i fatti all’università Statale di Milano, venisse fatto uscire dalla cella dell’aula bunker del carcere delle Vallette per potersi sedere vicino agli altri notav. «È uno di noi, voi cercate di dividerci» le parole scandite in aula dai notav. Il giudice Bosio consente a Lollo di seguire il procedimento vicino al suo difensore.
La durata delle lunghe udienze, otto ore senza pause, e il serrato calendario delle prossime udienze – due alla settimana – sono ritmi straordinari per un processo di questo tipo, che diventa sempre più politico. Gli avvocati della difesa fanno notare al giudice come un impegno di questo genere crei notevoli difficoltà nello svolgere il loro lavoro – minando la loro professionalità per altri casi e processi – e che quindi si vedono costretti a dover rinunciare al mandato difensivo. Di parere ovviamente contrario, i pm che si dicono invece favorevoli a questi ritmi serrati. Il giudice prende atto delle osservazioni ma procede come da programma. Le prossime udienze: 8,19,21,30 novembre e 2,6,23 dicembre ore 9:00.
Per la cronaca dettagliata qui
Leggi anche

Tav: l’Europa concede la scadenza al 2027. In Regione, Cirio prova “democraticamente” a chiudere il dibattito
Da una parte c’è un’opera che, a sentire la politica piemontese (e non solo) sarebbe ormai fatta, finanziata, appaltata e addirittura prossima al traguardo. Dall’altra ci sono i cantieri, i cronoprogrammi e le scadenze europee, che continuano a raccontare una storia diversa. È questo il paradosso emerso il 16 settembre, durante la seduta straordinaria del […]

Noi, loro e gli altri: tra propaganda, falsità e non detti (VIDEO)
Ieri pomeriggio, martedì 15 settembre, si è tenuto l’incontro “pubblico” di TELT con la cittadinanza, a Susa presso il Castello Adelaide. Le virgolette attorno alla parola pubblico si rendono necessarie visti gli innumerevoli filtri da superare per raggiungere suddetto incontro. Accredito obbligatorio, superamento di cordone di polizia e digos, sette liste diverse da cui essere […]

08/08 Corteo No Ponte: chiudere la Strettodimessina SPA (VIDEO)
Ieri, 8 agosto, una delegazione di No tav ha partecipato al corteo No Ponte che si è svolto all’interno di tre giorni di mobilitazione e campeggio a Messina dal 7 al 9 agosto. Come Movimento, da sempre, siamo vicini alla lotta conttro il ponte sullo stretto di Messina, per le stesse identiche ragioni per cui […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.
