
QUATTRO GIORNI AD ALTA FELICITA’: ORGOGLIOSI DI ESSERE NOTAV!
Il Festival Alta Felicità giunge al termine della sua IV Edizione e anche quest’anno siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto, di essere sempre capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Abbiamo dimostrato una volta in più che il movimento NoTav ha un cuore pulsante e che quella che ci unisce è una lotta per la quale siamo disposti a superare qualsiasi ostacolo.
Sono stati quattro giorni meravigliosi, ricchi di entusiasmo, vissuti con la voglia di stare insieme, e di riuscirci nel miglior modo possibile.
Con allegria e determinazione abbiamo ballato, cantato, mangiato, bevuto e parlato e tutti insieme abbiamo percorso i sentieri che ci hanno portato al cantiere di Chiomonte trasformando il Festival in un fiume in piena inarginabile.
Abbiamo stravolto l’idea classica di festival, inserendo una mobilitazione popolare all’interno di 4 giornate colme di cultura, appuntamenti e socialità.
Abbiamo reso il Festival un luogo più accessibile da ogni punto di vista, permettendo a tutti e tutte di raggiungere le aree organizzate senza barriere e senza impedimenti.
Abbiamo ridotto l’uso e la circolazione della plastica fornendo bicchieri e borracce riutilizzabili e abbiamo fermato il traffico per un lungo tratto della Valle.
Abbiamo dimostrato come si possa realizzare un evento così grande, per il quarto anno consecutivo, fuori dalle logiche del business, vivendo il nostro magnifico territorio che vorrebbero trasformare in un triste corridoio di passaggio.
Siamo felici della ricaduta economica e sociale sui nostri paesi, che hanno beneficiato della presenza di decine di migliaia di persone, dimostrando come possa esistere uno sviluppo senza grandi opere.
Non ci ha fermato nulla: non è stata la pioggia, non sono bastati i post su facebook di Salvini, nemmeno i cancelli e i lacrimogeni sui sentieri.
Abbiamo condiviso chilometri lungo i sentieri della Valle, e poi i pranzi, le code alle docce, il campeggio e tanti momenti di festa. Abbiamo incontrato realtà a raccolta da diversi territori del mondo.
Abbiamo percorso un lungo viaggio in 4 giorni: dalla Siria del Nord grazie ai racconti di make Rojava green again per tornare poi tra le nostre valli accompagnati dai tecnici No Tav dopo aver percorso chilometri lungo l’Italia attraverso i racconti dei movimenti che si occupano di ecologia, politica e cambiamenti climatici.
E per concludere in bellezza anche il Circo ad Alta Felicità.
È giunto, quindi, il momento di ringraziare tutti coloro che per quattro giorni si sono resi disponibili ad accoglierci rendendo il Festival possibile. Un grazie a tutti quelli che hanno animato le cucine in lotta, ci hanno servito bibite rinfrescanti durante le giornate calde e le serate di festa, ai tecnici che hanno assistito i musicisti e a coloro che hanno immortalato queste giornate incredibili permettendo anche a chi non ha potuto raggiungerci di seguirci attraverso le dirette streaming; chi ha realizzato le tante strutture che hanno migliorato l’accessibilità per chi è diversamente abile. Grazie a chi ha pulito incessantemente i servizi igienici, chi ci ha aspettato a Susa all’arrivo, chi ha accolto in valle e chi ha mostrato dove montare la tenda. Chi ha prestato il proprio supporto mettendo a disposizione le proprie competenze in campo medico e chi ha tagliato i prati, portato la luce in tutte le aree. A chi ha saputo coinvolgere la Ciurma e a chi ha donato il proprio tempo senza essersi mai avvicinato prima.
Insomma ancora una volta abbiamo mostrato la nostra forza e vitalità, dando prova di essere tante forme che si alimentano e si intersecano tra loro, perché tutti si esprimano secondo i propri bisogni e a seconda delle proprie possibilità.
Sono stati quattro giorni importanti e siamo felici di averli passati insieme, con l’orgoglio nel cuore perché sappiamo di essere dalla parte della ragione e che oggi più che mai: fermarlo tocca a noi!
Avanti NoTav!
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