Quarto giorno di mobilitazione, iniziative e passeggiata serale
Si è concluso anche questo quarto giorno di mobilitazione No Tav.
Con il presidio dei Mulini che si rafforza in presenze di ora in ora, anche nel resto della Valle ci si continua a mobilitare in solidarietà ai presidianti e contro l’atto vergognoso di riprendere i lavori (anche se minimi) in una territorio che ha ben dimostrato cosa pensa del Tav.
Durante tutto il giorno tanti valligiani sono riusciti a raggiungere il presidio evitando i cacciatori di Sardegna, impegnati a scovare i sentieri praticati dalla popolazione autoctona ed impedirne il passaggio. Rispetto a questa novità viene da chiedersi se a qualcuno non appaia un po’ ridicolo impiegare un corpo speciale dei carabinieri, generalmente impegnato nelle operazioni di ricerca dei sequestrati e della localizzazione di latitanti, contro delle persone che cercano di portare viveri a chi risulta di fatto assediato da oltre 72 ore. Retorica a parte, ricordiamo come da anni questo corpo speciale sia utilizzato in valle insieme a militari e tutte le altre forze dell’ordine per imporre con la violenza e la minaccia un qualcosa di pericoloso, inquinante ed inutile.
Tornando alle iniziative della giornata, nel pomeriggio un gruppo di No Tav ha improvvisato un flash mob presso piazza Trento a Susa, costringendo alcuni poliziotti che vi banchettavano a lasciare il ristorante in fretta e furia, sommersi dai cori che sottolineavano quanto poco sia gradita l’occupazione militare ad oggi operativa in valle.
Terminata questa iniziativa ci si è riuniti ai giardini di Giaglione da dove, dopo una partecipata assemblea, si è partiti in direzione presidio nonostante continui ad esserci la strada bloccata dai jersey.
Tra cori, battiture e tentativi di prendere diversi sentieri per raggiungere il presidio e portare viveri, alla fine anche questa volta si è perseguito l’obiettivo.
Ogni giorno che passa si rafforza la nostra determinazione. Il coraggio non ci manca. A sarà dura….per loro!!
Avanti No Tav!
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