Perquisizioni a due studenti. Comunicato Giovani No Tav/Ksa (VIDEO)
Le abitazioni di due studenti No Tav sono stati perquisite stamattina dalla digos e dalla polizia torinese dietro mandato del pubblico ministero Rinaudo.
Ad essere oggetto di indagine, un’azione notturna al cantiere di Chiomonte avvenuta il 4 settembre scorso durante il campeggio dei giovani studenti No Tav, in cui più di 70 No Tav avevano circondando il cantiere ridicolizzando le forze di polizia arroccate al suo interno.
Alcuni No Tav quella notte erano riusciti addirittura ad entrare all’interno del fortino e a salire sul tetto della baita.
Un’altra intimidazione quindi da parte della Procura Torinese (e dal pm con l’elmetto), che dopo aver fatto condannare a 140 anni di carcere 48 No Tav , continua ad indagare alla rinfusa alla ricerca di qualche attivista perseguibile da aggiungere all’elenco della sua crociata.
Una nota che restituisce la ridicolaggine del tutto è quella per cui la digos, che cercava degli specifici indumenti che non sono stati trovati, ne abbia presi altri a caso dagli armadi dei due giovani per poter così ottenere un “esito positivo” della perquisizione.
Non si è fatta attendere la presa di posizione dai Giovani No Tav e dal Ksa torinese di cui pubblichiamo qui di seguito il comunicato congiunto. A seguire il video pubblicato da questo sito su quella notte.
NON SI PUO’ FERMARE IL VENTO!!
Oggi, alle prime luci dell’alba, uno studente e una studentessa no tav di Torino si sono visti piombare in casa poliziotti in borghese.
Le cosiddette forze dell’ordine si sono presentate con una notifica di perquisizione, autorizzata dal solito PM con l’elmetto Rinaudo, relativa ai fatti accaduti durante la notte del 4 settembre scorso. In quell’occasione, mentre era in corso il campeggio studentesco, molti no tav compirono con successo un’azione di disturbo al cantiere di Chiomonte riuscendo, così, ad entrare nello stesso e quindi a farsi beffe di tutte quelle istituzioni che da sempre promuovono e portano avanti la militarizzazione della Valle di Susa.
Com’è stato riportato anche dai giornali stessi, durante l’azione, vennero sparati diversi fuochi d’artificio ma, come da sempre agisce il movimento no tav, senza arrecare danni alle persone presenti all’interno del “fortino” .
All’inizio della perquisizione di questa mattina, gli agenti della digos presenti hanno esplicitamente chiesto ai due compagni di tirar fuori determinati indumenti che però questi non avevano e che infatti non sono stati trovati. Nonostante ciò,sono stati comunque sequestrati dei vestiti palesemente presi a caso dagli armadi dei due ragazzi.
Normale amministrazione e normale assurdità per la questura e la procura di Torino che, dopo le rigettate accuse di terrorismo, non sanno più che pesci pigliare.
Ma è forse una casualità che proprio pochi giorni prima del corteo nazionale del 21 febbraio si tenti di intimidire con perquisizioni studenti da sempre attivi all’interno del movimento no tav? Certamente no. Noi come sempre rispondiamo che saremo sempre di più e che per quanto ci provino non si può fermare il vento!
Piena solidarietà ai due compagni perquisiti che non si sono fatti intimidire e che sabato prossimo scenderanno in piazza a Torino e a testa alta continueranno a lottare e a ribadire che quest’opera inutile e dannosa e non si farà mai.
Perché la libertà è una cosa seria e come tale va trattata. Perché tutti insieme siamo imbattibili, perché fermarci è veramente impossibile!
Giovani no tav – Kollettivo studenti autorganizzati
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