
Perché l’8 dicembre saremo in piazza a Torino, la lettera di un ragazza del comitato giovani notav

L’8 dicembre saremo in piazza a Torino per ribadire che il Tav è un’opera inutile e dannosa, uno spreco di denaro pubblico con cui si potrebbero mettere in sicurezza le scuole che cadono a pezzi, potenziare i trasporti già esistenti sicuramente sono più utili per i cittadini di un treno che trasporterà solamente merci.
L’8 dicembre saremo in piazza a Torino perché ci sembra impossibile che i nostri territori e le nostre montagne si sgretolino ogni volta che piove o che i ponti delle autostrade su cui passiamo ogni giorno possano crollare da un momento all’altro.
L’8 dicembre saremo in piazza perché ci sono persone che rischiano di morire sulle nostre montagne, nella speranza di attraversare una linea immaginaria con cui qualcuno ha deciso di tracciare un confine.
L’8 dicembre saremo a Torino per dire che vogliamo più lavoro per tutti e tutte ma che vogliamo investire in uno sviluppo etico e sostenibile: lo sappiamo da tempo, c’è lavoro e lavoro.
L’8 dicembre ci saremo perché ci siamo da trent’anni e la lotta, quella vera, non è un passatempo della domenica.
L’8 dicembre vi aspettiamo in piazza statuto a Torino alle ore 14 e per chiunque non possa essere con noi fisicamente, mobilitatevi sui vostri territori, facciamo diventare l’8 dicembre la giornata contro le opere inutili e imposte.
Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi.
Giulia Ricci
(da dinamopress.it)
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
