‘ 8 dicembre 2011
di Giorgio Moletto di Condove. Dai notiziari serali di giovedì 8 dicembre emergevano chiaramente le gravissime responsabilità delle cosiddette forze dell’ordine nell’ennesimo assedio NO TAV al fortino (non cantiere) della Maddalena. Getti d’acqua con gli idranti, sparo di gas lacrimogeni CS rigorosamente ad altezza d’uomo con feriti anche gravi, incendi al sottobosco causati dai candelotti nelle foglie secche, omissione, addirittura ostacolo, nel prestare soccorso ai feriti. La solita brutalità a noi ben nota, certificata stavolta dalle riprese televisive dei principali media. Certo, se il compito di “motivare” le truppe viene affidato agli impuniti, quando non promossi, protagonisti in negativo del G8 di Genova o a quel Sanna, a noi tristemente noto per aver spianato le tende del presidio di Venaus nel 2005, i risultati non possono essere diversi. Inqualificabile, disumano il comportamento tenuto nei confronti di Yuri, ragazzo sedicenne di Venaus, ferito gravemente al capo da un lacrimogeno. Non solo le richieste pressanti del fratello e dei compagni sono state ignorate per un tempo che, in casi come questo, può essere determinante per la sopravvivenza, ma addirittura qualcuno dei valorosi in divisa si è lasciato andare allo scherno. Nessuno ha mosso un dito. Addirittura un’agente della Stradale, dopo aver scortato il ragazzo al C.T.O., dimostrando un briciolo di quell’umanità che difetta ai celerini, ha sentito il dovere di porgere le scuse e stringere la mano al fratello dei Yuri. Pensate forse che il giorno dopo qualche politicante o magisrato abbia sentito il dovere di stigmatizzare o di aprire un’indagine su questi comportamenti, indegni di un paese civile? Neanche per sogno, anzi, le dichiarazioni dei soliti noti erano tutte tese alla criminalizzazione del nostro movimento ed all’esaltazione della repressione. Particolarmente spregevoli, e livorose più del solito, le parole vomitate dal solito Esposito all’indirizzo del povero Yuri. Ricordate che Sciascia, ne “Il giorno della civetta” faceva dividere a don Mariano l’umanità in cinque categorie:”uomini, mezzi uomini, omminicchi, piglianculo e quaquaraquà”? Si fatica a collocare l’individuo perchè ci vorrebbe una definizione ad hoc. C’è poi la teoria del dirigente DIGOS ” Chi viene alle reti sa di essere nell’illegalità e quindi sa di correre dei rischi”. Qualcuno gli spieghi che non c’è più nulla di legale alla Maddalena dall’occupazione, manu militari, del 27 giugno. O dobbiamo ritenere legale che una cricca di spregiudicati affaristi possa piegare ai propri interessi le regole della civile convivenza solo perchè dispone a piacere di media compiacenti, delle forze di polizia, addirittura dell’esercito? Possiamo noi Valsusini (e gli Italiani tutti) permettere che mentre il Paese frana ed annega, fisicamente ed economicamente, si buttino miliardi di euro in un progetto rapinoso ed inutile? Dovrebbe destare più di un sospetto nella magistratura il fatto che certi individui siano così interessati e si manifestino rumorosamente sempre e solo per agevolare il TAV. Se per aprire un’inchiesta occorre la notizia di reato, alla Maddalena si può scrivere un libro. Recentemente il magistrato Ilda Boccassini non ha esitato a denunciare la connivenza trasversale della politica con la ‘ndrangheta che sta stendendo i suoi tentacoli su Milano e quell’altro inutile spreco di denaro che è l’Expo. C’è da augurarsi un suo trasferimento presso la sonnacchiosa procura torinese .Eppure io sono convinto che tanta arroganza celi in realtà la paura della casta al potere di essere spazzata via. I politicanti, che hanno venduto se stessi e la Politica alla finanza, alla speculazione internazionale, alle banche, che hanno posto al centro dei valori il denaro scacciandovi l’essere umano, hanno qualche motivo di tremare. E poichè non sarà certo il governo dei banchieri, che ha sostituito quello dei nani e delle ballerine, a risolvere i nostri problemi ed a liberarci dall’incubo dello spread, in previsione di rivolte popolari all’approssimarsi del default (previsioni del Pentagono U.S.A.) è lecito pensare che si stiano testando uomini, mezzi e tattiche di repressione. Siccome il movimento NO TAV è punto di riferimento importante per chi crede che un’altro modello di sviluppo sia, non solo possibile, ma ormai necessario, quale migliore banco di prova? Fanno paura al potere questi nostri splendidi giovani che prendono coscienza dei problemi attuali e di un futuro che non è più di noi anziani, ma loro. Giovani che si ribellano all’ingiustizia, che invece di sballarsi in disco o con le droghe, così come vorrebbero lorsignori, vogliono essere protagonisti del loro destino e della difesa di quel bene insostituibile che è il Territorio. Ecco allora il tentativo di criminalizzazione. Demonizzare e colpire duro. Voi che pianificate ed organizzate tutto questo state tentando di distruggere la fiducia dei giovani nello Stato. Una colpa gravissima. Vi sentite intoccabili ed al sicuro, nel vostro delirio di onnipotenza. Pensate di poter schiacciare chiunque si opponga alle vostre sordide mire. Non volete ricordare che altri personaggi, storicamente ben più importanti di voi, hanno poi pagato a caro prezzo le loro malefatte. Noi siamo orgogliosi di questi ragazzi, li aiuteremo a resistere, a controllare le reazioni alle vostre provocazioni, ma a voi voglio dire che non tollereremo che i nostri figli vengano massacrati per la vostra insaziabile sete di denaro e di potere.
Ciao Yuri, guarisci in fretta, ti aspettiamo.
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