
Per il treno con le scorie nucleari utilizzato il treno Verde di Legambiente
Caso o escamotage? Non è dato saperlo ma ha il sapore della beffa quanto avvenuto l’altra notte per il passaggio del treno con le scorie nucleari che da Saluggia, attarevrsando la Valsusa, venivano portate in Francia per lo stoccaggio.
Non solo per la pericolisità di questi viaggi della morte che sfrecciano vicino ai centri abitati senza che i cittadini ne siano mai informati, nemmeno per la militarizzazione della Val di Susa che abbiamo già avuto modo di documetare, ma per un fatto in più: il convoglioo utilizzato per il trasporto radioattivo aveva una carrozza del Treno Verde di Legambinete che solitamente gira l’italia a proporre stili di vita sostenibili che poco hanno a che fare con l’energia nucleare. Per l’esattezza il logo dell’associazione ambientalista spicca sul terzo dei tre treni che formavano il convoglio, quello riservato alla scorta di vigili del fuoco e noi lo apprendiao dai giornali e dalla foto di Repubblica.it visto che a nessuno è stato consentito di vedere da pochi metri il passaggio visto l’esercizio di sfoggio militare a cui abbiamo assistito a Bussoleno.
Caso o furberia?
Legambiente scrive a Moretti: “Il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato da oltre 23 anni attraverso l’Italia promuovendo stilii di vita sostenibili, città moderne e più vivibili, un uso efficiente dell’energia, trasporti sicuri e meno inquinanti. E’ visitato da centinaia di migliaia di cittadini, bambini con i loro insegnanti, amministratori pubblici. Sul sito Repubblica.it è stata pubblicata una fotografia, ripresa da diversi siti web e blog che mostra l’utilizzo di una carrozza del Treno Verde, con chiaramente visibili i loghi di Legambiente, Ministero dell’Ambiente e delle Ferrovie dello Stato, su un treno utilizzato per il trasporto delle scorie nucleariradiottive. Chiediamo di avere conferma di quanto accaduto e di sapere come sia stato possibile un errore di questa portata per i danni rilevanti arrecati all’immagine e alla credibilità del Treno Verde e della nostra associazione. Legambiente è nata sull’opposizione al nucleare e per una politica energetica incentrata sulle fonti energetiche rinnovabili, svolgendo un ruolo importante anche nell’ultima campagna referendaria. Chiediamo pertanto alle Ferrovie dello Stato di rispondere a questa nostra lettera con urgenza di chiarire anche pubblicamente quanto avvenuto”.
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