Per il campeggio: VIVERE E LOTTARE INSIEME IN UNA VALLE ALPINA
PER CAPIRE INSIEME LA DELICATEZZA DEL VIVERE E LOTTARE INSIEME IN UNA VALLE ALPINA. UN ESEMPIO, IL PRESIDIO E LA COMUNITA’ DI VENAUS.
Da anni, sia a Venaus che a Chiomonte, siamo accolti dagli abitanti che ci ospitano nel loro paese. Sono persone, no tav come noi che per primi hanno cura e interesse per la propria terra e il suo futuro. Cerchiamo di conquistare metri di terreno alle recinzioni del cantiere avendo però cura dei campi e dei boschi, dei giardini e delle case, di tutto ciò che loro, abitanti dei paesi curano quotidianamente. Chi specula con il cantiere invece devasta e occupa impunemente senza neanche chiedere permesso. Noi non siamo questo e da sempre ci muoviamo con attenzione, con la delicatezza del nostro agire e fin da subito vogliamo essere cosa diversa, vera, buona e migliore. Un movimento che cura la vita, la natura e le persone. Ecco dunque alcuni accorgimenti che ci sembra giusto ricordare per migliorare e migliorarci noi stessi.
Le tende: molti abitanti di venaus ci hanno regalato dei terreni e altri ce li prestano volentieri per il campeggio. Insieme con i primi campeggiatori li delimiteremo con dei nastri visibili. Se saremo in tanti chiederemo insieme altri terreni che sicuramente ci verranno offerti. Lo spazio che non useremo però andrà rispettato e non calpestato in modo che le famiglie che ancora con pazienza tagliano il fieno lo trovino inetgro e non schiacciato.
Sempre nel rispetto di questa cura della campagna chiediamo a tutti di usare i servizi igienici del presidio e di non defecare in libertà nei campi (con una battuta, ci lamentiamo sempre del grigiume delle metropoli e dei lavori usuranti, non riempiamo noi di escrementi per primi il luogo e la vita di chi con fatica prova a costruire altro lavoro e altra vita…)
Le auto e gli animali domestici. A Venaus il presidio si affaccia su una strada provinciale molto trafficata motivo per cui è buona cosa non parcheggiare sulla carreggiata e tenere cani e amici a quattro zampe al guinzaglio. Purtroppo sul retro del presidio abbiamo già dovuto salutare e seppellire molti no tav a quattro zampe e ci sembra buona cosa avvisare tutti. Idem per le auto che hanno già causato alcuni incidenti.
Possono capitare purtroppo anche delle discussioni, tra di noi, con gli abitanti del paese. In una frase, avete presente come veniamo trattati in alcuni posti di blocco e durante i cortei? Arroganza, prepotenza, sono cose che non ci appartengono. Lavoriamo insieme per essere altro e soprattutto per evitare le discussioni. Aggreghiamo persone nuove, restiamo uniti e noi per primi troviamo le soluzioni ai problemi, non le complicazioni. Ricordiamoci anche che chi lavora si deve svegliare presto e deve riposare bene per cui dopo mezzanotte è buona cosa abbassare i volumi, della voce e della musica (magari il venerdì e il sabato avvisando prima tutti si può fare un più tardi)
E per chiudere ancora un paio di cose più semplici. Le scritte sui muri e gli “espropri”. Da sempre dipingiamo grandi scritte su alcuni muri ben visibili della valle di Susa. Si discute prima con chi abita nei paesi coinvolti e solo dopo si inizia il lavoro. Le scritte singole, le singole “testimonianze sociali” purtroppo non sono mai state accettate motivo per il quale cerchiamo di evitarle , meglio una bandiera o uno striscione.
Idem per gli espropri nei negozi, molti dei quali contribuiscono con i loro incassi e i loro prodotti alla lotta no tav. Non creiamo danni a chi con caparbietà in una valle difficile come questa prova a sopravivere. Stessa cosa per i spuermercati che danno lavoro a molti no tav, fateci caso se ne avrete occasione. Per le difficoltà, come dicevamo basta parlare, insieme, al presidio proveremo come sempre a farvi fronte.
Alla lotta no tav come dicevamo servono energie e positività non problemi. Facciamo sì che il nostro passaggio sia un contributo utile e positivo. Cerchiamo di essere felici, di partecipare ad una lotta stupenda, di aiutare una comunità e delle persone in lotta.
Il Movimento NOTAV
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