Parla Falcioni, il giornalista zittito dal pm. Io vado avanti, sorridendo come sempre.
Riportiamo qui di seguito il commento di Davide Falcioni, il giornalista che venerdì era a Torino per testimoniare al processo per i fatti della Geovalsusa e che ha dovuto interrompere le sue dichiarazioni a seguito della comunicazione da parte del pm Pedrotta che sarebbe stato sottoposto ad indagini
“Ieri ero a Torino a deporre al processo sui fatti della Geovalsusa. Sono entrato in aula come un semplice testimone, un cronista che aveva visto e raccontato puntualmente i fatti di quel 24 agosto 2012. Ne sono uscito come persona minacciata di essere sottoposta a indagini (per gli atti ufficiali occorrono mesi). Al pubblico ministero Manuela Pedrotto non frega nulla del “diritto di cronaca” e degli articoli che produssi, per AgoraVox Italia, sulla lotta NO TAV di quell’estate.
Ricordo che dopo quegli articoli, uno in particolare, ricevetti le telefonate di un importante giornalista di Repubblica. Chiamò al mio cellulare e a casa (ma chi gli diede i miei recapiti?): prima di cercare di intimidire me, lo fece con mio padre raccontandogli che il figlio rischiava di mettersi nei guai con certi articoli e testimonianze. Mio padre lo mandò a fanculo. Io so che se potessi riavvolgere il tempo di due anni rifarei esattamente le stesse cose, riscriverei esattamente gli stessi articoli.
C’è qualcuno che da anni utilizza la giustizia come una clava contro un movimento popolare come quello dei No Tav. Ora la clava si utilizza anche verso chi si macchia della colpa di raccontare ma non essere allineato. Alla Procura piacciono i giornalisti “embedded”, mentre le voci indipendenti danno fastidio (anche perché non rilanciano le veline delle questure ma partecipano e osservano coi loro occhi). Nel mio caso rischio di essere sottoposto a indagini e quindi rinviato a giudizio.
Ora: io sono solo un piccolo cronista, però voglio vedere se qualcuno ha intenzione di approfondire questa storia. A me sembra una grave lesione del diritto di cronaca. Staremo a vedere. Io vado avanti, sorridendo come sempre. Davide Falcioni”
Leggi anche

25 LUGLIO – Contributi alla discussione, testimonianze, punti di vista (sempre in aggiornamento)
A seguito delle straordinarie iniziative del 25 luglio che avevano lo scopo di essere ovunque in Valsusa il Tav stesse portanto devastazione e spreco di risorse, molto dibattito si è creato attorno all’innegabile raggiungimento di un dato di enorme partecipazione, di varietà e convivena di pratiche differenti e la realizzazione, per molti e molte, di […]

Solidarietà a Nicoletta Dosio
La violenta campagna d’odio che ha colpito Nicoletta Dosio dopo la conferenza stampa sui fatti del 25 luglio non è un episodio isolato, ma il prodotto di un clima costruito negli anni, in cui il dissenso viene sempre più delegittimato e chi lo pratica viene trasformato in un bersaglio.Quanto accaduto sabato scorso è il risultato […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

25/07/26 Marcia ai cantieri della devastazione – Saremo Ovunque!
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo video aereo della Marcia del 25/07 verso il cantiere della Maddalena a Chiomonte. SAREMO OVUNQUE! Avanti No Tav!

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

