
OLTRE IL DANNO PURE LA BEFFA: LA SCONCERTANTE VARIANTE DI PROGETTO E LA FUTURA DISCARICA INTERNAZIONALE DI SUSA

Dopo la ridicola zuffa dei giorni scorsi rispetto all’ipotesi di spostamento della stazione internazionale da Susa a Bussoleno, il primo cittadino segusino deve ora fare i conti con quella che, invece, è una sconcertante sicurezza: lo smarino che doveva essere stoccato e lavorato nel sito di Salbertrand verrà tradotto nella piana di Susa.
Stiamo parlando del materiale di risulta del futuro ed eventuale tunnel di base che, a causa dell’”indisponibilità” (cit.) delle aree interessate dal cantiere di Salbertrand, dovrà essere temporaneamente trasferito a Susa perché il sito posto nel piccolo paese dell’alta valle, per motivi legati alle grandi difficoltà nella bonifica dell’area (piena zeppa di rocce di amianto), non potrà essere utilizzato nella prima fase di cantierizzazione.
Telt e Arpa fanno sapere che milioni di metri cubi di materiali verranno spostati da Chiomonte a Susa e depositati per poi essere lavorati nelle aree dell’autoporto (una volta completato il suo trasferimento a San Didero) e della pista di guida sicura, in quello che viene già da ore definito “sito di stoccaggio temporaneo” e che sta venendo già militarizzato aprioristicamente in questi giorni.
Susa e i suoi cittadini, non solo dovranno fare i conti con almeno dieci anni di disagi alla viabilità e cantieri, ma dovranno anche subire le pesantissime nocività portate dallo stoccaggio dello smarino in un luogo che nella variante di progetto intanto non prevederà strutture fisse (ma degli enormi gazebo) e certamente non è adatto ad ospitarlo in quanto zona altamente ventilata. Questo si tradurrà sicuramente in polveri sottili che si diffonderanno non solo nell’aria della cittadina, ma in tutta la Valsusa.
Per non parlare del quotidiano via vai di camion che faranno su e giù per la valle da Chiomonte a Susa e poi successivamente a Caprie e Torrazza, centinaia e centinaia di volte, portando con sé materiale pericoloso per la salute di tutte e tutti, rumore, smog e dispersione di polveri sottili, ma anche Pfas, come il governo svizzero ha confermato di aver rinvenuto dopo lo scavo del tunnel del San Gottardo.
Ci rimane fortemente il dubbio se davvero questo sito sarà temporaneo.
Conosciamo bene con chi abbiamo a che fare. Per cercare di rincorrere un cronoprogramma che è stato modificato centinaia di volte nel corso degli anni, Telt attraverso trucchi e trucchetti per evitare figure barbine, ha sempre parlato di temporaneità nei disagi a fronte di enormi benefici. Ci viene da pensare che questa situazione evidentemente di comodo per loro ma terrificante per i valsusini e le valsusine, fin da ora potrebbe essere considerata definitiva fino alla fine dei lavori di costruzione del tunnel di base…che chissà quando sarà!
Insomma, ancora una volta Telt, ha calpestato gli abitanti e le amministrazioni della nostra valle, fa calare sulle nostre teste e attua una variante di progetto volta esclusivamente ad evitarsi l’ennesima grana, scaricandola sulla popolazione.
Ben arrivato Tav a Susa: dopo gli espropri, cominciamo col primo cantiere, un grande deposito di materiale di scavo polveroso, inquinante e inquinato, che verrà sversato, vagliato, ricaricato. Una vera e propria discarica a cielo aperto!
Leggi anche

Torino-Lione: lavori per la nuova linea, disagi su quella esistente
Dal 12 settembre al 9 ottobre stop ai collegamenti ferroviari tra Chambéry e Modane. In Valle di Susa lavori e modifiche alla circolazione sulla linea storica. Intanto, sul versante francese, si costruisce l’interconnessione con la nuova Torino-Lione. Per quasi un mese spostarsi in treno tra Italia e Francia sarà più complicato. Infatti, dal 12 settembre al […]

A 1.800 metri sottoterra, l’incendio smentisce la favola della sicurezza TELT
Lunedì 7 settembre, intorno alle 14, un incendio è divampato in una galleria di accesso al tunnel di base della Torino-Lione, a Saint-Martin-de-la-Porte, in Maurienne. Dentro la galleria, a circa 1.800 metri sottoterra, c’erano 79 lavoratori. Il fuoco è stato domato intorno alle 16 e l’evacuazione dei lavoratori si è conclusa alle 17.30. Una persona è […]

PUNTO INFORMATIVO 15/09 ore 16 Arco di Augusto, Susa
Martedì 15 settembre 2026, alle ore 17.00, presso il Castello di Adelaide, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione da parte dei tecnici di TELT del progetto esecutivo relativo agli interventi che interesseranno la mobilità sul territorio di Susa. L’incontro sarà pubblico ma a numero chiuso a discrezione dell’amministrazione. Invitiamo la popolazione a venire […]

Verso la marcia popolare No Tav del 3 ottobre
Aspettando la marcia popolare No Tav del 3 ottobre da S.Ambrogio ad Avigliana, condividiamo i primi appuntamenti informativi che la precederanno! Vi aspettiamo numerosi e numerose • Sabato 12 settembre, dalle h.15 alle h.18 a Rivoli troverete un banchetto informativo in Piazza Martiri • Martedì 15 settembre, alle h.21 a Rivalta di terrà un’assemblea informativa […]

Oltre la propaganda dei partiti, la valle torna in marcia
Il 3 ottobre il Movimento No Tav torna in piazza, da Sant’Ambrogio ad Avigliana, contro la realizzazione della tratta nazionale. Molte assemblee e iniziative sono in programma in tutta la Valle nei prossimi giorni: importanti tappe di avvicinamento a una mobilitazione che coinvolge un territorio sempre più esteso, colpito o destinato a essere colpito dagli […]
