
Ogni maledetta domenica…Any Given Sunday

Il nostro è un omaggio a Oliver Stone e ad Al Pacino che su questa pellicola immortalano un pezzo di storia del cinema. Sì sa, a volte la vita diventa un film e ci sono film che sembrano scritti per te. La storia di Tony D’Amato sembra infatti la storia del questore Messina, giunto a Torino per risollevare le sorti di un club ormai in rotta dopo la morte dell’anziano proprietario. Sono lontani gli anni della Maddalena di Chiomonte, del 3 luglio 2011, del procuratore Caselli, dei 4000 lacrimogeni in un giorno e dei 1000 poliziotti in azione. Anni in cui l’alta velocità, il micro cantiere di Chiomonte sembrava tutto, scavare, picchiare, recintare, andare avanti metro su metro a colpi di scudi e manette. E invece il gioco di squadra si rompe, passano gli anni e il cantiere finisce e i giocatori “migliori” lasciano la squadra.
I sitav rimangono in pochi. Il procuratore capo Caselli va in pensione, il capo digos Petronzi cambia sport, procuratori minori sommersi dagli scandali, senatori che non sono più senatori e giornalisti scomparsi nel nulla dopo chili di carta e inchiostro sprecati. Secoli di carcere regalati e mai scontati, multe da centinaia di migliaia di euro mai pagate e il movimento no tav resiste. La storia di questo ultimo campionato infatti è un’altra storia. Sono domeniche di sofferenza in cui metro dopo metro, come nel football americano le forze di polizia devono difendere un cantiere vuoto, senza spinta nè economica nè politica. Il governo latita, nelle promesse elettorali c’è la chiusura del cantiere ma ancora, se arriverà mai, non arriva.
Resta la squadra digos della questura di Torino, allenata dal coach-questore Messina che prova a portare a casa le giornate sperando in una veloce chiusura del campionato. Ci sono funzionari anziani come il decano Ferrara che di campionati ne ha giocati molti che spingono alla cautela. Ci sono dirigenti come Sertorio che invece scalpitano per l’agire, facendo agitare la squadra per ogni meta, ad ogni lancio. Il primo che consiglia il coach a bordo campo “stai attento… vogliono tenderci una trappola… usano gli anziani per provocarci…”. Il secondo sempre in prima fila e a centro campo che urla “Andiamo avanti!… Adesso basta!…”.
Sono domeniche di passione e sudore, come nel titolo del film Any Given Sunday, Ogni maledetta domenica. Una squadra contro l’intero campionato NFL, stanca e patita ma governata con passione. Come nel film queste righe parlano infatti solo del club, un viaggio interno a un “collettivo” che scommette il tutto per tutto, in un anno che sembra decisivo. Cosa aggiungere ancora? Un augurio per il ripetersi anche nella realtà del finale del regista Stone, una amara sconfitta finale.
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