
Notizie da Dana!
Condividiamo volentieri il post pubblicato questa mattina da Dana sul suo profilo facebook. Cara Dana, continueremo a sostenerti e speriamo di poterti riabbracciare al più presto!

Finalmente ho ricevuto la risposta ad un’istanza chiarificatrice dei divieti che mi sono imposti in questa che si preannuncia una lunga detenzione domiciliare.
Purtroppo sono lontana dalla mia amata valle e da tutta La mia famiglia no tav e ho trovato casa a Torino.
Posso andare a lavoro, ma ho il divieto di incontro assoluto (fisico) con tutti coloro che la polizia può indicare come appartenenti all’ Askatasuna o al movimento No Tav. Che beffa…mi negano dopo quasi 8 mesi (di cui 7 in carcere) un abbraccio con le persone che più amo e con cui ho condiviso buona parte della mia vita, se lo facessi per me si riaprirebbero le porte del carcere e senza possibilità di uscita fino a fine pena, nel settembre 2022. Negazione dell’affettività, la pena aggiuntiva per noi detenute, che dal carcere si prolunga anche fuori. Mi chiedo come tale decisione, dal carattere fortemente limitante, possa trovare giustificazione nel timore che io possa ricommettere reati.
Non è questione di mera applicazione del codice penale, c è la volontà di reprimere (attraverso una pena esemplare) il dissenso sociale e di questo resto convinta nonostante le numerose osservazioni che mi sono state mosse dal tribunale, in primis che non so distinguere “il lecito dell’illecito” (sic!).
Sosterrò, come ho fatto i questi mesi, questa pena a testa alta, rispettandone i divieti imposti perché voglio tornare ad essere libera. Senza libertà non si può essere davvero felici. In queste 3 settimane ho avuto modo di prendere davvero coscienza di quanto avete fatto per me, per la mia liberazione e per sostenere le nostre rivendicazioni dal carcere. Sento di non meritarmi tutto questo amore e non posso che sentirmi fortunata. Non potrò abbracciarvi, vorrei poterlo fare uno per uno, ma lo faccio ogni momento col cuore.
Vi immagino vicin* a me. Il tempo che passa saprà riconoscerci le violenze subite. Io sono salda, energica e terminerò gli studi. Questa foto per rassicurarvi che sto bene…siate saldi, avanti No Tav!!!
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