NOTAV, torna il gelo del 2005
«Se cinque anni fa i cittadini pronti a scendere in piazza erano 30mila e i comuni contrari erano 22 – spiega Luigi Casel, rappresentate del gruppo delle liste civiche – oggi le amministrazioni che dicono no sono 24 e il 9 ottobre, alla marcia da Vaie a Sant’Ambrogio, i partecipanti erano 50mila».
«Oltre che a Chiomonte, la sfida per laTav – aggiunge Alberto Perino, uno dei leader del movimento – si gioca sui tavoli dell’Europa, perché è evidente che in un momento di crisi economica come quello attuale, è assurdo impegnare fondi e risorse su un cantiere costosissimo e senza alcuna utilità», «Inoltre – aggiunge – l’assurdità è che la magistratura interviene per dichiarare abusivi 30 mq di baita, quando il progetto definitivo della Maddalena è stato approvato senza rispettare le richieste dalla legge.»
Leggi anche

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]

I nuovi Hunger Games si giocano in Val di Susa
Non sappiamo se a qualcuno di voi lettori sia capitato di vedere il rendering della nuova stazione internazionale di Susa. A primo impatto, per gli amanti del genere, ricorda molto l’arena del secondo Hunger Games. Una struttura lucida, asettica, piantato in mezzo a una valle martoriata (ma che i designer di TELT ci tengono a […]

Danni di immagine o ferite reali?
Quindici anni fa, in Val di Susa si scriveva una pagina importante della storia del Movimento No Tav: quella della Libera Repubblica della Maddalena e della resistenza collettiva per difendere quel luogo dalla macchina della devastazione. Vogliamo oggi riportare la memoria a una di quelle giornate di lotta e partecipazione: l’8 dicembre 2011, quando migliaia […]

