NoTav, al campeggio arrivano i fiorentini in trenta a Chiomonte, vicino all’area militarizzata
Partiti con 6 auto, un po’ di vino e le bandiere No-tunnel, diretti al campeggio per solidarietà e per imparare le pratiche di autorganizzazione
di MATTEO GAZZARRI per Repubblica.it
Sei auto, trenta persone, un po’ di vino toscano e quelle poche bandiere rimaste con la scritta “No tunnel”, contro il sottoattraversamento dell’Alta velocità a Firenze.
Ecco l’equipaggiamento del gruppo di fiorentini e pratesi che hanno deciso di trasferirsi per una settimana a Chiomonte, in Val di Susa, per la dodicesima edizione del campeggio No Tav.
Sei ore di auto per raggiungere il paesino e sistemarsi nell’area camping non distante dalla zona militarizzata dei cantieri.
Gruppo eterogeno quello dei toscani, da giovani ragazzi a militanti di vecchia data, quasi per tutti però la realtà della Val di Susa non è nuova, molti hanno partecipato alla manifestazione del 3 luglio scorso, alcuni sono andati in valle anche negli anni passati.
L’occasione per tutti è quella di conoscersi e fare rete, anche se l’invito al campeggio non è direttamente rivolto alle associazioni e ai comitati, qui si ritrovano molti dei loro aderenti, dai No dal Molin vicentini fino ai No-tunnel fiorentini appunto.
Nel programma del campeggio molti incontri sul tema dell’alta velocità, ma anche pulizia dei sentieri e passeggiate in montagna. Alla base di tutto sta l’autorganizzazione, che tutti condividono e che tutti vogliono imparare come frutti da riportare a casa dove ognuno poi combatterà la sua battaglia. E i fiorentini pensano già all’autunno alla talpa Monnalisa e a quel tunnel che passerà sotto la città.
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
