No Tav, se anche la solidarietà diventa reato
Solidarietà ad Alice, Chiara, Dana, Francesca, Luca, Stefano e Valter!
da Infoaut.org – Apprendiamo oggi che sette compagni/e sono stati denunciati/e in relazione a quanto accadde sotto il Tribunale di Torino lo scorso 26 luglio.
In quell’occasione un centinaio di No Tav si erano dati appuntamento sotto il Palagiustizia per un presidio di solidarietà con Marta, compagna No Tav di Pisa che durante la conferenza stampa del movimento seguita alla passeggiata notturna in Clarea del 19 luglio aveva denunciato coraggiosamente e a testa alta le molestie e le violenze subite per mano della polizia mentre si trovava in stato di fermo dentro il cantiere-fortino. In seguito alla sua denuncia pubblica, pochi giorni dopo era stata convocata per un interrogatorio in Tribunale dai due pm con l’elmetto, Padalino e Rinaudo, gli stessi che la notte del fermo di Marta e dell’arresto di altri 7 No Tav si trovavano dentro il cantiere a legittimare implicitamente le violenze e gli abusi della polizia contro i manifestanti che a centinaia affollavano il sentiero di Giaglione.
La vicenda di Marta suscitò nel giro di poche ore un’immensa ondata di solidarietà in tutta Italia che si strinse attorno alla compagna pisana con la campagna ‘#senonconmartaquando?’. Anche la mattina del 26 luglio il movimento No tav e molte altre persone solidali non fecero mancare il proprio calore e il proprio supporto mentre Marta affrontava l’interrogatorio all’interno di un’aula del Tribunale.
Da subito i celerini e gli agenti della digos presenti sul posto si distinsero per un atteggiamento nervoso e provocatorio, incuranti della rabbia e dello sdegno che animava le decine di persone presenti al presidio, le quali riconoscevano dietro quei caschi e quegli scudi gli stessi responsabili delle violenze e degli abusi che si erano consumati pochi giorni prima in val Clarea durante la passeggiata notturna e che mal tolleravano la sfacciata presenza dei celerini in quel contesto. A pochi minuti dall’inizio del presidio un gruppo di agenti si scagliò con violenza contro un gruppo di compagne, colpevoli di star appendendo uno striscione di solidarietà a Marta sulle inferriate del Tribunale, scatenando la rabbia delle altre persone presenti che accorsero subito a sostegno delle No Tav aggredite. Ne seguirono alcune cariche immotivate che spinsero il presidio fino in mezzo al traffico cittadino e ferirono alcune persone colpite dalle manganellate.
A pochi mesi di distanza apprendiamo che l’episodio non ha mancato di essere oggetto dell’incessante attività di Questura e Procura contro il movimento No Tav: questa mattina sette compagni e compagne si sono visti recapitare una denuncia con l’accusa di violenza, minacce, lesioni nei confronti di due agenti di polizia e di aver tentato di impedire l’arresto di un manifestante finito nelle mani dei celerini durante una delle cariche (anch’esso denunciato). D’altronde che i No Tav siano ormai l’incubo ricorrente di questurini e Pm, ansiosi di poter tradurre qualsiasi cosa si muova attorno alla battaglia contro l’alta velocità in qualche denuncia, perquisizione, arresto o intimidazione di altro tipo ha smesso di stupirci ormai da tempo. Tradurre in reato persino la solidarietà a Marta e alla sua vicenda non fa che confermare quanto l’attacco della controparte contro il movimento No Tav ricorra ormai a qualsiasi strumento, assumendo sempre più spesso i tratti di un accanimento grottesco.
Solidarietà ad Alice, Chiara, Dana, Francesca, Luca, Stefano e Valter!
Leggi anche

Tra telecamere nei boschi e “furbi”: cronache da un processo d’appello chiamato Sovrano.
Si è svolta oggi, presso il Tribunale di Torino, l’udienza del processo d’appello Sovrano. Si tratta del secondo grado di giudizio, a seguito del ricorso presentato dalla Procura contro le assoluzioni di primo grado, in particolare per il reato di associazione a delinquere e per alcune imputazioni specifiche. Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati cinque […]

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze
Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda. Verranno risentiti alcuni dei testimoni della difesa. L’udienza sarà l’ultima prima della pausa estiva e durerà tutto il giorno, quindi ogni momento sarà buono per raggiungere l’aula e […]
25/12: Natale No Tav al Presidio di San Didero
Festeggiamo insieme il Natale No Tav, ci vediamo sabato 25 dicembre dalle ore 19,30 al Presidio di San Didero!
”amianto: Telt ricompensa gli inquinatori di Salbertrand con un appalto al lotto 1
Si torna a parlare di inquinamento a Salbertrand. Dopo che i No Tav avevano rivelato un anno e mezzo fa la presenza di amianto nel futuro deposito di smarino de mega tunnel di raddoppio della linea Torino-Lione, Telt ha provato goffamente a correre ai ripari. Prima spostando il deposito in bassa Valle, smentendo platealmente le […]
Fiaccolata a Bussoleno, un altro No Tav rompe i divieti (VIDEO)
Questa sera migliaia di No Tav sono scesi in piazza a Bussoleno, per la fiaccolata organizzata in solidarietà ai 23 attivisti inquisiti mertedì scorso dietro mandato della procura torinese. Un’operazione ad orologeria, prodotto di una persecuzione senza precedenti, in mano a procuratori che oramai hanno completamente perso la testa. Se le immagini di Nicoletta e […]

