Nicoletta Dosio, contro Expo libertà per gli arrestati!
Continuano devastazione e saccheggio portati avanti da Expo.
Devastazione reale connaturata alle Grandi Opere e ai Grandi Eventi.
Devastazione culturale che porta frotte di visitatori pilotati e scolaresche eteroguidate ad imparare modelli di produzione e di vita che sono sfruttamento del pianeta, devastazione degli ecosistemi ambientali e sociali, dominio della monocultura capitalistica, sull’agricoltura di sussistenza, legata ai bisogni reali dei territori, devastazione dell’ immaginario collettivo ad opera di mass media sudditi del Grande Fratello imperiale.
Saccheggio che le multinazionali regine dell’Expo portano avanti, sistematicamente, contro le popolazioni di tutto il mondo, con l’appropriazione violenta della terra, dell’acqua, dell’aria, dei semi, della sovranità popolare, della salute, della forza lavoro, delle case, delle culture, della bellezza che è componente essenziale della vita.
Expo imperversa, nonostante lo spreco di cibo buttato nei sacchi a perdere di una periferia devastata e affamata, nonostante i lavoratori sfruttati e non pagati, le strutture pericolanti, gli scheletri mafiosi nell’armadio, le connivenze di un sistema politico locale e nazionale che chiama a raccolta i “benpensanti” contro i dissidenti all’Expo, ma difende (e condivide) il sistema affaristico e guerrafondaio che dell’Expo è ragione e linfa vitale.
Intanto restano in carcere i cinque manifestanti del Primo Maggio NO Expo, presi a caso, come loro stessi testimoniano , e accusati di violenza, devastazione e saccheggio, per le vetrine infrante di una banca e l’incendio di alcune autovetture.
Alle donne e agli uomini di buona volontà non può non apparire inaccettabile la sproporzione, intollerabile la repressione, insostenibile il silenzio, urgente la richiesta di scarcerazione di queste ragazze e ragazzi che sono parte di noi, noi che questo sistema senza sogni e senza memoria, subdolo e violento lo combattiamo, lo combatteremo sempre, a fianco dei popoli del mondo per cui l’Expo è vetrina di sfruttamento, devastazione , morte.
Nicoletta Dosio
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